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Migranti: Bruxelles lancia sanzioni contro Ungheria, Polonia e Repubblica Ceca

L'esecutivo europeo ha annunciato che verranno lanciate procedure di infrazione per i Paesi che non rispettano il piano europeo per l'accoglienza dei migranti. Ma lascia una porta aperta.

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Migranti: Bruxelles lancia sanzioni contro Ungheria, Polonia e Repubblica Ceca

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Sull’accoglienza rifugiati si potrebbe scendere a compromessi. Gli avvertimenti lanciati da Bruxelles per obbligare gli stati membri a rispettare il sistema di ricollocamento dei migranti da Italia e Grecia non hanno funzionato. L’esecutivo europeo, dunque, mostra il bastone ma nasconde la carota e martedi ha annunciato sanzioni contro Ungheria, Polonia Repubblica Ceca.
“È obbligatorio per tutti gli Stati membri rispettarlo e attuarlo in accordo con gli impegni presi – ha affermato il commissario all’immigrazione, Dimitris Avramopoulos- Le sanzioni sono state determinate nel quadro delle procedure di infrazione e non sono state definite nel dettaglio. Ma possiamo evitarle”.
Secondo l’eurodeputato polacco Saryus Wolski, il piano europeo di reinsediamento non prende in considerazione le esigenze degli altri paesi coinvolti.
“Penso che dobbiamo riunirci e concordare in modo molto più consensuale, piuttosto che obbligare alcuni Stati membri a rispettare le decisioni prese da altri Paesi che vogliono sbarazzarsi dei loro problemi, senza riconoscere e rispettare i problemi degli altri. Questo non è affatto conferme allo spirito di solidarietà”.
La procedura di infrazione verrà attivata formalmente mercoledì. Ben lontano dal favorire la solidarietà tra stati membri, il fallimento del piano migranti dell’Unione europea ha messo in rilievo le spaccature in seno all’UE.
La Commissione europea ha preso questa decisione senza attendere il verdetto della Corte di giustizia dell’UE, che ha ricevuto i ricorsi da parte dell’Ungheria e della Slovacchia contro il meccanismo delle quote. I giudici dovrebbero fornire il loro primo parere già all’inizio di luglio