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Uscita dalla crisi, Skopje chiama subito Bruxelles


Redazione di Bruxelles

Uscita dalla crisi, Skopje chiama subito Bruxelles

Non sarà facile ma l’ex Repubblica Jugoslava di Macedonia si prepara a tornare sulla scena europea.
Dopo due anni di crisi politica segnata da scandali di corruzione e tensioni, da maggio il Paese ha un nuovo primo ministro, il social democratico Zoran Zaev. Il premier intende rafforzare i rapporti con Bruxelles: “vogliamo far avanzare rapidamente la Repubblica di Macedonia nel suo cammino verso l’integrazione europea”, ha affermato dopo l’incontro di lunedì con Johannes Hahn, commissario europeo per l’allargamento.
Il Paese è candidato all’UE dal dicembre 2005 ma la disputa con Atene sul nome dello Stato ha finora ostacolato la sua completa integrazione anche in seno alla NATO.
La Grecia, infatti, sostiene che il nome Macedonia sia patrimonio ellenico e che possa essere utilizzato esclusivamente per indicare una delle sue provincie situate a nord.
A ciò si aggiungono le divisioni politiche sfociate in violenza ad aprile, quando alcuni nazionalisti hanno fatto irruzione nel parlamento, ferendo lo stesso primo ministro.
Per il commissario europeo il nuovo governo dovrà affrontare un compito arduo per risanare il Paese.“Avete voltato pagina dopo una dura crisi politica che è durata troppo a lungo- ha affermato – ma non è ancora arrivato il momento di rilassarsi. C‘è troppo lavoro da fare per riportare la vostra nazione sul cammino eurotlantico”.
Appianare, inoltre, le tensioni etniche tra macedoni ed albanesi potrebbe contribuire alla stabilità della regione.

Redazione di Bruxelles

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