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Gli azzurri di Ventura vanno in vacanza, con un occhio al 2 settembre


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Gli azzurri di Ventura vanno in vacanza, con un occhio al 2 settembre

L’Italia va in vacanza con un 5-0 in tasca, conquistato domenica sera allo Stadio Friuli di Udine, contro il Liechtenstein. Una goleada a metà per gli azzurri (di cui 4 dei 5 gol segnati nel secondo tempo, dopo i primi 45 minuti non eccezionali), un buon risultato che, però, lascia un po’ di amaro in bocca perché Buffon e compagni restano al secondo posto nel gruppo G delle qualificazioni ai Mondiali del 2018. E’ bastato infatti un 2-1 alla Spagna di Lopetegui, in Macedonia, per restare davanti per differenza reti (entrambe sono a quota 16 punti). E la sfida decisiva, quella per evitare gli spareggi e prenotare subito il volo per la Russia, si terrà il prossimo 2 settembre al Santiago Bernabeu di Madrid.


La nazionale di Gian Piero Ventura proverà a espugnare la casa del Real, scavalcando così la Roja in classifica. Una partita decisiva anche per l’immagine, per dimostrare che questo gruppo può e deve far paura alle avversarie. Un successo contro i Campioni del Mondo 2010, inoltre, farebbe bene all’orgoglio, ma anche alla situazione nel ranking Fifa. Al momento gli italiani sono 12esimi, una posizione non ideale, soprattutto considerando i prossimi Mondiali. Essere infatti tra le migliori 10, vorrebbe dire per gli azzurri far parte di un girone non troppo complicato.


Lo scontro diretto nella capitale spagnola sarà una prova di maturità, per una nazionale costruita su un perfetto equilibrio tra esperienza e freschezza. E ad oggi, quasi un anno dopo dall’inizio di questa avventura, si possono anche tirare le somme sul lavoro del tecnico ligure. Su dieci partite, gli azzurri di Ventura hanno perso solo la prima, l’amichevole con la Francia a Bari. Poi hanno ottenuto 7 vittorie e 2 pareggi (compreso l’1-1 contro la Spagna dello scorso ottobre). Un buon bottino per l’ex allenatore del Torino che si accollava un’eredità breve ma intensta: quella di Antonio Conte. Due anni a Coverciano, nel quale il leccese ha preso in mano un gruppo non omogeneo e ne è riuscito a fare una squadra completa, portandola agli Europei in Francia e sorprendendo le aspettative. Un colpaccio sfiorato, se non fosse stato per quei maledetti rigori contro la Germania, ai quarti di finale della competizione continentale.

Ma oggi Conte non c‘è più, c‘è un Ventura sul quale gli scettici non avrebbero scommesso un centesimo e invece i risultati, per ora, ci sono. Adesso gli azzurri si prendono il meritato riposo. In attesa del 2 settembre e della battaglia di Madrid.

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