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Regno Unito: ultime battute per la campagna elettorale

Comizi finali per la conservatrice Theresa May e il labourista Jeremy Corbyn

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Regno Unito: ultime battute per la campagna elettorale

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Theresa May è convinta: la vittoria sarà sua. E per chiudere la campagna elettorale, che l’ha comunque vista perdere oltre dieci punti percentuali nei consensi, ha scelto il mercato coperto di Smithfield, nel centro di Londra. Accompagnata dal marito, la premier uscente ha stretto mani e sorriso a tutti poi, dalla contea di Norfolk, ha immaginato cosa accadrebbe al Paese nel caso di una vittoria labourista.

“Significherebbe Jeremy Corbyn al numero dieci di Downing Street, John McDonell al Tesoro. Che coppia sarebbe. Farebbero affondare la nostra economia e quel che sappiamo è che, con il Labour Party, sono sempre i lavoratori, la gente comune che paga sempre il prezzo”.

Jeremy Corbyn ha scelto Glasgow, in Scozia, per cercare di convincere gli indecisi a scegliere il suo partito. Il leader dei labouristi ha attaccato la May e la sua idea di cambiare la legge sui diritti umani per combattere i terroristi.
“Il modo di affrontare la minaccia alla democrazia – ha detto – non è ridurre la democrazia, ma è affrontare la minaccia. Il che significa finanziare in modo corretto la nostra polizia e i nostri servizi di sicurezza. Lei è quella che ha tolto dalle strade ventimila poliziotti. Noi ne rimetteremo diecimila.”

Decisamente più indietro nei sondaggi, che li danno al 10% delle intenzioni di voto, i liberal democratici che hanno promesso agli elettori un secondo referendum sull’accordo finale delle Brexit. In questo modo – dicono – i britannici potrebbero nuovamente esprimersi.