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Notre Dame: identificato l'aggressore

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Notre Dame: identificato l'aggressore

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“Un soldato del Califfato”, all’entrata di Notre Dame di Parigi, in pieno giorno. Così si è definito. La sua arma: un martello. Il suo obiettivo: un agente di polizia. La reazione del gendarme che impugna la pistola e spara è immediata. Centinaia di turisti hanno vissuto la scena, tra il drammatico e il surreale. Mani alzate all’interno della cattedrale più visitata al mondo per permettere i controlli degli agenti. Ferito al torace, l’assalitore è stato identificato: Farid Ikken, d’origini algerine. Il Ministro dell’Interno Gérard Collomb è interventuo in loco e ha rilasciato una dichiarazione alla stampa:

“Ci rendiamo conto che si è passati da un tipo di terrorismo estremamente sofisticato ad un approccio nel quale qualunque oggetto può servire per commettere delle aggressioni. Prenderemo in considerazione come sapete il prolungamento dello stato d’urgenza ed eventualmente delle leggi che alla fine dello stato d’emergenza permetteranno di prevenire questo tipo di situazioni” ha detto.

Fino a tarda serata le forze dell’ordine sono state impegnate nella perquisizione dell’appartamento del sospetto nella residenza per studenti di Cergy-Pontoise, a Nord-Ovest di Parigi. È lì che avrebbero ritrovato un video con il giuramento di fedeltà all’Isis. Al momento dell’aggressione, l’uomo, un quarantenne, aveva con sè anche un coltello da cucina e ha gridato “per la Siria”.