ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

Crisi Qatar, la parola all'esperto

Lettura in corso:

Crisi Qatar, la parola all'esperto

Dimensioni di testo Aa Aa

Euronews: “La regione del golfo è stata colpita da una tempesta diplomatica dopo che Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Bahrein, Egitto e Yemen hanno interrotto improvvisamente le relazioni con il Qatar. Per comprendere meglio i retroscena di questa crisi abbiamo con noi da Londra il caporedattore del quotidiano Al Rai al Youm.
Quali sono le ragioni di questa crisi e perché la decisione di rompere le relazioni proprio adesso?”

A. Atwan: “Credo che la causa scatenante sia stata i rapporti sempre più stretti fra Iran e Qatar. Il Qatar continua a sostenere la fratellanza musulmana e ad avere forti rapporti con Hamas. C’era l’accordo che nel 2014 il Qatar avrebbe rotto le relazioni diplomatiche con Iran e Fratellanza musulmana. Il paese non ha rispettato gli impegni. Adesso c‘è un’alleanza arabo-islamica, una specie di Nato araba, supportata da Donald Trump e sembra che il Qatar ne abbia preso le distanze”.

Euronews: “Come considera le reazioni turche, greche, russe e iraniane in questa crisi?”

A. Atwan: “Non credo che la Turchia rischierà un conflitto con Arabia saudita, Emirati Arabi Uniti, Egitto o Stati Uniti a causa del Qatar. Gli interessi russi sono con l’Arabia Saudita e credo che l’Iran non entrerà in guerra per il Qatar, avete visto che persino in Siria, l’Iran non è voluto entrare direttamente in gioco, eppure la Siria è un alleato. E credete che entrerà in guerra per il Qatar? Questi paesi stanno dicendo al Qatar, indirettamente, di fare dei compromessi e di accettare le condizioni di Arabia Sauidta ed emirati arabi se vuole la pace”.

Euronews: “Che cosa possiamo aspettarci nei giorni a venire? Fino a dove potrebbe arrivare questa crisi?”

A. Atwan: “Nei prossimi giorni mi aspetto molta più pressione sul Qatar. Non c‘è più fiducia fra il Qatar e i suoi avversari. L’ultima decisione vuole mettere sempre più pressione sul Qatar perché sia pienamente rispettoso delle condizioni stipulate dagli altri paesi del golfo. Altrimenti le nazioni della regione del golfo muoveranno verso un piano B e si potrebbe arrivare ad una opzione miitare”.