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Riina: forse ai domiciliari il capo dei capi, è malato


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Riina: forse ai domiciliari il capo dei capi, è malato

Il “diritto a morire dignitosamente” va assicurato ad ogni detenuto, Riina ha 86 anni ed è molto malato. Con questa motivazione la Cassazione apre così al differimento della pena per il capo di Cosa Nostra che soffre di diverse gravi patologie. Ora il tribunale di sorveglianza di Bologna dovrà decidere sulla richiesta del difensore del boss, finora sempre respinta.

Riina è stato considerato uno dei boss piû sanguinari. Mandnante della strage i Capaci

La prima sezione penale della Cassazione per la prima volta ha accolto il ricorso del difensore di Totò Riina, che chiede il differimento della pena o, in subordine, la detenzione domiciliare. I giudici avevano già respinto le richieste affermando che non vi era incompatibilità fra lo stato del detenuto e la sua prigionia. Riina è affetto da duplice neoplasia renale, con una situazione neurologica altamente compromessa.

a sentenza della Cassazione appare in contrasto con quanto deciso sempre dalla Suprema corte nei confronti dell’altro superboss dei corleonesi, Bernardo Provenzano. Il boss è poi morto nel luglio del 2016 agli arresti ospedalieri ma in regime di 41 bis.