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Yuja Wang e la Filarmonica di Gustavo Dudamel incantano Los Angeles


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Yuja Wang e la Filarmonica di Gustavo Dudamel incantano Los Angeles

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La giovane pianista superstar Yuja Wang incanta L.A.

Standing ovation per Yuja Wang e per la Filarmonica di Gustavo Dudamel che al Walt Disney Concert Hall hanno conquistato il pubblico di Los Angeles con un’interpretazione straordinaria dei primi tre concerti per pianoforte del compositore ungherese Béla Bartók.

“E’ una delle parti più difficili da eseguire. Per i musicisti, per l’orchestra che deve suonare, ovvero riuscire a mettere insieme un gran numero di sensazioni”, ci spiega il Direttore Gustavo Dudamel. “Tutto accade così in fretta, per questo è così difficile suonare questo tipo di musica”, prosegue la pianista Yuja Wang. “È difficile sia per le dita sul piano, ma anche per la mente, questo spiega perché non è il compositore più popolare. Ha una visione molto complessa in termini di rapporti con la razionalità, ma è anche così speciale nella forma e nella sincronizzazione. Fondamentalmente voleva avere tutto sotto controllo, almeno questo è quello che penso”, prosegue la Wang.

Yuja Wang, è ormai una delle più affermate e giovani pianiste del panorama mondiale. Carismatica, e tecnicamente infallibile, si è assicurata un posto di tutto rilievo nel panorama mondiale delle interpreti musicali.

Gustavo Dudamel: “Sì all’esecuzione perfetta, ma con anima e sensazioni”

Gustavo Dudamel si è avvicinato alla musica grazie alla scuola venezuelana El Sistema, un modello didattico e pedagogico imperniato sulla musica inventato in Venezuela. Dudamel ha sempre mantenuto un forte legame con queste sue origini e spesso dirige l’Orchestra nazionale del Venezuela Simón Bolívar. Per il Teatro alla Scala ha esordito nel 2002 proprio dirigendo la Sinfonica nazionale giovanile e infantile del Venezuela in un concerto agli Arcimboldi. Nel 2009 è stato insignito del titolo di “Cavaliere” dell’Ordine delle Arti e delle Lettere in Francia dal ministro della cultura francese Frédéric Mitterand. La carriera di Gustavo Dudamel però non si esaurisce qui. Il suo talento l’ha portato a dirigire le più prestigiose orchestre del mondo. mondo. Notato fin da giovanissimo da grandi direttori, fra cui l’italiano Claudio Abbado, dopo aver diretto per anni l’Orchestra sinfonica di Goteborg, oggi è alla guida della prestigiosa Los Angeles Philharmonic Orchestra.

Come reinterpretare Béla Bartók

Dudamel ci racconta ancora di Béla Bartók: “Nel primo concerto abbiamo un elemento speciale, il ritmo. Un ritmo che diventata lirico. Gli strumenti a percussione diventano melodici, c‘è un dialogo tra il pianoforte e le percussioni che è unico.” “Ci sono sensazioni molto misteriose. Non siamo abituati ad ascoltare un tamburo che esegue una melodia.”

Fin dalla loro prima collaborazione quattro anni fa, i due musicisti hanno scoperto una forte complicità. “Questo concerto è fondamentalmente qualcosa di impossibile”, fa notare la Wang. “Lo eseguiamo come fosse una prova generale ma con la giusta energia, c‘è qualcosa di telepatico se sei sulla stessa lunghezza d’onda. Non so cosa pensi il mio collega! “Lavoriamo direttamente sul palco, a volte non parliamo mai prima della prova generale, ci ascoltiamo a vicenda, è una bellissima interazione, una relazione naturale che è poi anche una relazione artistica.”

Il Concerto per pianoforte N.1 ha aperto un ciclo di tre serie di esibizioni alla Walt Disney Concert Hall, che prevede anche l’esecuzione di opere di Stravinsky e Janacek. Un appuntamento imperdibile.

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