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L'Ue verso un euro più democratico


Redazione di Bruxelles

L'Ue verso un euro più democratico

La Commissione europea cerca soluzioni per rendere più democratico l’euro. Nuove opportunità in questo senso si sarebbero aperte con la volontà espressa dal presidente francese Emmanuel Macron di rifondare l’Europa e i recenti appelli della cancelliera tedesca Angela Merkel a dare vita a un’Unione più forte.

Pierre Moscovici, commissario europeo agli affari economici e monetari, ha commentato: “La governance della zona euro non può ignorare l’esigenza democratica. Abbiamo bisogno di un controllo democratico, abbiamo bisogno del rafforzamento del ruolo del Parlamento europeo per svolgere questa funzione, e nel momento in cui ci sono strumenti che possono essere assimilati in un modo o in un altro a un bilancio, o a un tesoro, è naturale che ci sia una governance più concreta e più unita e che ci sia un maggiore controllo parlamentare”

Obiettivo: completare l’unione economica e monetaria entro il 2025 allo scopo di ridurre il divario fra ricchi e poveri. Perché, continua Moscovici, “Non possiamo avere né un’Europa a due velocità, né soprattutto un euro a due velocità. Moneta unica significa riduzione delle disparità. Quindi quel che bisogna fare è proprio proibire o evitare questa nozione di Europa a due velocità”.

Fra le proposte della Commissione, la creazione di un super ministro delle finanze della zona euro, unendo le funzioni di Commissario agli affari economici e presidente dell’Eurogruppo.

Redazione di Bruxelles

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