ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

Champions League, Mijatovic: "A Cardiff le stesse protagoniste di 19 anni fa"

Lettura in corso:

Champions League, Mijatovic: "A Cardiff le stesse protagoniste di 19 anni fa"

Dimensioni di testo Aa Aa

Predrag Mijatovic è l’eroe della finale di Champions League del 1998. Ad Amsterdam, il montenegrino fu l’autore del gol che consegnò al Real Madrid la settima coppa dalle grandi orecchie. Euronews l’ha incontrato per parlare dell’atto conclusivo di quest’edizione, in scena sabato a Cardiff: le protagoniste? Le stesse di 19 anni fa.

“Quel giorno sapevamo che sarebbe stata una finale storica. Erano 32 anni che non vincevamo il trofeo. L’ultima volta fu nel ’66, contro il Partizan Belgrado, il club dove giocai quando ero giovane. Volevamo fare la storia, perché la settima coppa era l’obiettivo dei tifosi blancos. Eravamo quindi tutti molto concentrati”.

“Avevamo già messo in bacheca sei Coppe dei Campioni, ma la gente a cui non piaceva il Real Madrid ci prendeva in giro: ‘certo ne avete vinte sei, ma in bianco e nero!’‘’.

“Quello fu il gol più importante e il momento più bello della mia intera carriera. Vidi lo spazio lasciatomi dal difensore e la palla era lì, davanti ai miei piedi. Da attaccante, quello che devi saper fare è seguire l’istinto, devi riflettere in un nanosecondo. Calciare il pallone fa parte del tuo istinto naturale”.

“Ci vuole tempo, tanto tempo, per realizzare cosa hai fatto, quanto importante fosse quel gesto. Mentre giochi non hai questa sensazione, ma una volta appesi gli scarpini al chiodo, è diverso. Per strada la gente ti ferma e ti racconta cosa provarono in quel momento, guardando la partita. E’ bello ascoltare queste cose”.

17 anni dopo, entrambi i club si affronteranno nuovamente in finale. Questa volta a Cardiff. Il Real proverà a sollevare il trofeo per il secondo anno consecutivo, impresa mai riuscita a nessuno prima d’ora. La Juventus, invece, vorrà tornare sul tetto d’Europa, 21 anni dopo l’ultima volta.

“Sono due squadre con stili di gioco molto diversi. La Juventus ha un gioco molto difensivo, si posiziona molto bene in campo, aspetta il minimo errore del Real Madrid, per poterne approfittare. Le merengues sono invece più creative. Hanno giocatori eccezionali, come Cristiano, Bale se dovesse giocare, Isco, Modric a centrocampo… Sarà davvero una partita molto combattuta”.

“Buffon sta giocando una stagione straordinaria, sia in Serie A, che in Champions. E’ un’enorme garanzia per la Juve. Non so se Allegri schiererà la difesa a 4 o a 3, ma comunque sono dei giocatori di grande esperienza. In attacco poi c‘è Dybala, che è molto creativo. E’ magico e se è in giornata, può decidere da solo l’incontro. E poi c‘è Higuain, che sarà molto motivato, giocando contro la sua vecchia squadra. L’argentino vuole assolutamente sollevare la coppa”.

“Per quanto riguarda il Real Madrid, ovviamente bisogna parlare del difensore Sergio Ramos. E’ il capitano, il leader e soprattutto è fortissimo in queste partite di altissimo livello. E’ uno dei migliori. Non solo in difesa, perché può essere letale anche dal punto di vista strategico. A centrocampo, c‘è Luka Modric: il croato rende tutto più facile e quando lo vedi giocare, pensi che il calcio sia semplice, ma non è assolutamente così. E poi, ovviamente, ci sono i vari Ronaldo, Benzema, Bale…”

“Credo che il Real Madrid sia leggermente favorito, rispetto alla Juve. In genere non faccio pronostici, ma se proprio devo…. io direi 2-0 per gli spagnoli”.

Tutto è pronto al Millennium Stadium. Il calcio d’inizio è programmato sabato, alle 20.45 ora dell’Europa Centrale.