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Venezuela: Procuratore Generale denuncia violenza polizia


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Venezuela: Procuratore Generale denuncia violenza polizia

Il livello della violenza in Venezuela si sposta un posso più in là. Almeno 60 persone sono rimaste ferite a Caracas in una nuova, grande giornata di protesta contro il Presidente Nicolas Maduro. Giornata scandita dall’intervento e dalla repressione di singolare violenza da parte delle forze dell’ordine. Intanto il fronte chavista dell’amministrazione pubblica comincia a incrinarsi: il Procuratore Generale Luisa Ortega ha affermato che la morte del ventenne Juan Pernalete, lo scorso 26 aprile, è stata causata dalle forze dell’ordine e non, come finora sostenuto, da un colpo d’arma da fuoco esploso da manifestanti.

“Secondo le conclusioni della nostra indagine lo studente è morto a causa di un blocco cardiaco causato dall’impatto contro il torace di un oggetto contundente, come questo. Sì, si tratta del bossolo di un gas lacrimogeno” ha detto in conferenza stampa a Caracas.

Inquietante il quadro fornito da Ortega: in meno di due mesi di recrudescenza delle proteste, 55 persone sono rimaste uccise; 52 sono civili, 3 sono membri delle forze dell’ordine. Su oltre 1.000 feriti, quasi 800 sono manifestanti e militanti dell’opposizione antichavista. Nel quartiere di Montalban, una scuola è stata costretta ad evacuare gli alunni quando il fumo dei lacrimogeni utilizzati dalla polizia ha invaso il cortile della struttura durante la ricreazione.