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La Svizzera verso l'abbandono del nucleare

I risultati parziali mostrano una forte preferenza degli elettori per l'abbandono progressivo del nucleare

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La Svizzera verso l'abbandono del nucleare

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Svizzera alle urne per il referendum sul nucleare. Secondo i risultati preliminari, il 58% degli elettori avrebbe deciso di voltare progressivamente le spalle al nucleare e di preferire al suo posto le energie rinnovabili.

Il primo spoglio mostra che solo 3 cantoni sui 26 che compongono la Svizzera sono contrari alla nuova legge sull’energia voluta dal governo e dal Parlamento.
A Zurigo, il cantone più popolato, i “Sì” hanno toccato il 60%. A Ginevra potrebbero sorpassare i 70 punti percentuali.
Tutti i partiti hanno partecipato alla campagna a sostegno della nuova legge tranne il principale partito svizzero, l’UDC (Unione democratica del centro), partito populista, anti-europeista, anti-immigrazione. Questa nuova legge è il risultato di un lungo processo cominciato subito dopo l’incidente di Fukushima in Giappone, provocato dal gigantesco tsunami nel marzo del 2011. La legge punta a promuovere energie rinnovabili come quella idraulica, solare, la geotermica e la biomassa.

La Svizzera possiede 5 reattori nucleari che producono circa un terzo dell’elettricità del Paese. L’uscita dal nucleare, progressiva e a tappe, è prevista entro il 2050.