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Giappone: il consiglio dei ministri approva il progetto di legge sull'abdicazione

La legge che disciplina la Casa Imperiale resta invece identica nella parte che esclude le donne dalla linea di successione al trono

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Giappone: il consiglio dei ministri approva il progetto di legge sull'abdicazione

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Il consiglio dei ministri giapponese, guidato dal premier Shinzo Abe, ha approvato il disegno di legge che autorizza l’imperatore ad abdicare. Il progetto
ora dovrà passare al vaglio del parlamento prima di entrare effettivamente in vigore.

Se tutto andrà come previsto, Akihito potrà lasciare il trono alla fine del 2018. L’imperatore, che guida il Paese dei crisantemi dal 1989, compirà 84 anni a dicembre e l’anno scorso, in televisione, aveva manifestato la volontà di lasciare. Troppo stanco per poter svolgere il suo ruolo.

Il successore designato è il figlio Naruhito, oggi 57enne, che diventerà così il sovrano numero 126 della monarchia più antica del mondo.

Oltre a non consentire l’abdicazione, la legge del 1947 che disciplina la Casa Imperiale non consente l’ascesa al trono di una donna ed elimina tutti i rami laterali: le donne della famiglia reale perdono il loro status se sposano un cittadino comune.

“Vorrei vedere progressi nella società – dice il regista Harie Gyo – e che le donne venissero incoraggiate ad assumere liberamente un ruolo attivo. Credo che se più donne lavorassero avremmo una società più splendente e più felice”.

Soltanto qualche giorno fa la principessa Mako, 25 anni, nipote di Akihito, aveva annunciato il suo fidanzamento con un coetaneo suo compagno di studi all’università di Tokyo. Con il matrimonio la giovane perderà tutti i privilegi imperiali.