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Destra, sinistra, centro e società civile: il governo trasversale francese


Francia

Destra, sinistra, centro e società civile: il governo trasversale francese

Un governo che mescola famiglie politiche e che ha lo stesso numero di ministri e ministre quello nominato in Francia: 18 nomi fra i quali due di destra, quattro socialisti, tre centristi, ma anche rappresentanti della società civile.

Bruno Le Maire dei repubblicani (Les Républicains) guiderà l’Economia. Quarantotto anni, ex ministro dell’Agricoltura, Le Maire aveva ottenuto un risultato molto deludente alle primarie della destra e aveva poi abbandonato la campagna di Fillon a causa dello scandalo che aveva travolto l’ex primo ministro.

Jean-Yves Le Drian è uno dei due ministri socialisti dell’era Hollande a entrare nel nuovo governo. Sessantanove anni, Le Drian avrà la responsabilità degli Esteri dopo aver guidato per cinque anni il ministero della Difesa.

Il centrista François Bayrou, fondatore del MoDem, è il nuovo ministro della Giustizia. Una ex MoDem, l’eurodeputata Sylvie Goulard, ex consigliera di Romano Prodi alla Commissione Europea, ricoprirà l’incarico di ministra della Difesa.

L’ambientalista Nicholas Hulot entra per la prima volta al governo come ministro della transizione ecologica e solidale, dopo aver rifiutato l’offerta di Hollande nel 2016 a causa tra l’altro del trattato di libero scambio con il Canada.

Fra gli altri ministri provenienti dalla società civile ci sono la dirigente di una casa editrice, un medico e una schermitrice. Una pratica comunque antica in Francia quella di nominare ministri senza esperienza politica. Le nomine hanno già suscitato critiche fra i ranghi dei socialisti e dei repubblicani.

Primo Consiglio dei Ministri giovedì alle 11.

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