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L'isola di Henderson: disabitata, ma sommersa dalla plastica


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L'isola di Henderson: disabitata, ma sommersa dalla plastica

È probabilmente l’isola più inquinata del mondo
, con qualcosa come 40 milioni di pezzi di plastica trovati dai ricercatori sulle sue altrimenti paradisiache spiagge coralline.
Sull’isola di Henderson, una delle Pitcairn britanniche, disabitata ma soprattutto luogo in cui nidificano specie a rischio d’estinzione, si trovano più di 670 pezzi di plastica per metro quadro.

Jennifer Leavers, che ha diretto la ricerca insieme ad Alexander Bond, sottolinea che i dati esistenti sull’inquinamento derivante dalla plastica sono ampiamenti sottostimati.
I frammenti trovati su quelle spiagge sono solo la parte visibile del problema: l’isola si trova nella zona di una delle grandi chiazze di spazzatura nel mondo, nel Pacifico, tra Cile e Nuova Zelanda, una zona in cui le correnti marine concentrano i detriti del globo. La plastica, non biodegradabile, si fotodegrada fino a ridursi in pezzi di dimensioni sempre più ridotte. Piccole e galleggianti come il plancton, e sei volte più abbondanti in quella zona, le particelle vengono ingerite da pesci e tartarughe, e quando non le uccidono direttamente entrano nella catena alimentare.

Negli ultimi anni si è notata una progressiva estensione del fenomeno, con nuove “isole della spazzatura” che si stanno probabilmente creando anche in altre zone. Nel 2015 erano stati trovati detriti plastici, per la prima volta, anche nel Mare Artico

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