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Francia: sarà un governo di breve termine?


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Francia: sarà un governo di breve termine?

Fatto il Presidente e fatto il Primo ministro, resta ancora l’attesa per la composizione dell’esecutivo che dovrà, o dovrebbe, guidare la Francia: una giornata di ritardo che sarebbe dovuta alle verifiche sui prescelti, non a difficoltà nell’attribuzione degli scranni.

Macron, fuoriuscito dal centro-sinistra, ha sempre detto di volere il rinnovamento, e secondo il segretario generale del suo nuovo partito anche la scleta di un Primo Ministro di centro destra rappresenta una rottura degli schemi correnti:

“La famiglia politica di Macron è a sinistra, viene da lì, e quindi la scelta di un Primo Ministro di destra era logica perché riteniamo che con un progetto condiviso si possa andare al di là delle divisioni”, dice.

Dopo le Presidenziali, i francesi tornano a votare per le legislative, l’11 e 18 giugno. Il governo che verrà annunciato nelle prossime ore è quindi con ogni probabilità di brevissimo termine, perché verrà ricomposto in base al risultato elettorale, secondo Dominique Reynie, docente di scienze politiche ed ex candidato alle regionali per il centro-destra:

“Se verranno eletti più deputati di En Marche e socialisti, ci sarà più sinistra nel governo. E inversamente, se ci saranno più deputati eletti nelle fila del centro-destra, probabilmente ne integrerà di più nel governo per contenere l’opposizione”.

La scelta di un Primo Ministro proveniente dai ranghi del centro-destra non è stata concordata, non c‘è coalizione: al contrario, la mossa viene considerata dalla dirigenza dei repubblicani come una sorta di OPA ostile da parte di Macron, che sta in questo modo dividendo anche il centro-destra, dopo aver divorato il centro-sinistra.

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