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Emmanuel Macron lodato e bastonato da Bruxelles

State of the Union: programma settimanale di analisi degli affari europei

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Emmanuel Macron lodato e bastonato da Bruxelles

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Con Emmanuel Macron, la Commissione europea fa il bello e il cattivo tempo.
Benvenuti su State of the Union.
Bruxelles ha sicuramente tirato un sospiro di sollievo dopo la vittoria dell’ europeista Emmanuel Macron, sinonimo di tregua dopo l’elezione di Trump e lo shock della Brexit. Ma non aspettatevi delle lune di miele.
È infatti il Presidente della Commissione europea, Jean-Claude Juncker, a ricordare alla Francia e al suo nuovo leader i principi della realtà economica.

Altra batosta da Bruxelles: è stata accolta freddamente la proposta di Emmanuel Macron di riservare l’accesso agli appalti pubblici europei alle aziende che concentrano almeno il 50% della loro produzione in Europa. Il Vice Presidente della Commissione europea, Jyrki Katainen, ha inferto il primo colpo: “sono fermamente convinto che gli europei siano in grado di fornire servizi e beni che soddisfano le aspettative dei consumatori senza regole artificiali, che costringerebbero le persone o gli enti locali a comprare unicamente in europa senza motivo”, ha detto.
Ma il Sig. Macron ha anche degli alleati a Bruxelles. In occasione della presentazione delle previsioni economiche per questo ed il prossimo anno, il commissario per gli affari economici, il francese Pierre Moscovici, ha scelto di risparmiare Parigi.
Eppure, come si può vedere da questo grafico, secondo le stime il deficit pubblico francese è in rialzo al 3% quest’anno, il massimo consentito, e al 3,2% per l’anno prossimo.
Nonostante queste cifre, Pierre Moscovici, intervistato da Efi Koutsokosta, è stato abbastanza benevolo… per il momento.

Michel Barnier, il negoziatore dell’Unione europea per la Brexit giovedìi ha invitato a dei negoziati, “non aggressivi” con Londra.
Allo stesso tempo, il Parlamento europeo, ha discusso dei diritti dei cittadini europei e britannici e di come evitare che essi siano discriminati a causa della Brexit. Un servizio di Sandor Zsiros.

Il nostro personaggio in ascesa della settimana è Mariya Gabriel, eurodeputata che potrebbe non rimanere tale. E’ stata proposta dal governo bulgaro per il ruolo di commissario europeo in sostituzione Kristalina Georgieva, passata alla Banca Mondiale.
E’ una brutta settimana per UBER: la giustizia europea potrebbe considerare il servizio di prenotazione auto con conducente come una società di trasporti, allo stesso modo delle società di taxi, e non come una piattaforma digitale. Ciò richiederebbe di dover pagare delle licenze. La decisione è prevista per la fine dell’anno.
Nella prossima settimana: Lunedi Angela Merkel riceverà il presidente francese Emmanuel Macron a Berlino, sessione plenaria del Parlamento europeo, che ospiterà Mercoledì il segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, calcio d’inizio al festival di Cannes, e Notte musei europei Sabato 20 maggio.
Grazie per averci seguito e buona settimana.