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Festival Eurovisione: tutto pronto per la seconda semifinale, Gabbani si prepara per sabato


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Festival Eurovisione: tutto pronto per la seconda semifinale, Gabbani si prepara per sabato

L’Eurofestival è entrato nel vivo per il pubblico italiano martedì, con la prima semifinale che ha visto impegnato anche il portacolori italiano, Francesco Gabbani, anche se solo in un’anteprima del suo show, perché i cinque grandi sono già in finale, così come l’Ucraina, Paese che quest’anno ospitala kermesse.

E se la cantante tedesca, Levina, è uscita da una pre-selezione con oltre duemila candidati, in Italia un grande concorso c‘è già, senza contare i vari talent. E quindi logica vuole che all’Eurofestival vada il vincitore di Sanremo, cioè Gabbani quest’anno, benché il suo successo sembri inspiegabile a molti musicofili.

Si dovranno rassegnare, perché è dato tra i favoriti e di certo non si eclisserà presto, visto che nel frattempo il suo nuovo singolo, “Tra le granite e le granate”, è già diventato una hit.
A Kiev, entrerà in concorso per la finale del 13.
E se non lo vediamo in queste immagini è perché si sarà pure esibito martedì insieme alle cantanti tedesca e francese, Alma, di cui pure abbiamo visto uno spezzone, e poi Manuel Navarro, Lucy Jones e la band O.Torvald rispettivamente per Spagna, Regno Unito e Ucraina, tutti come detto già in finale, ma nel frattempo stasera c‘è la seconda semifinale, con il bulgaro Kristian Kostov, diciassette anni appena, il più giovane. Canta Beautiful Mess.

Impronunciabile invece il titolo del brano presentato dalla band bielorussa: il gruppo si chiama NAVI, per il brano evitiamo ogni rischio e diciamo solo che tradotto significa “Storia della mia vita”, sperando che non raccontino quella di ogni componente.

Chi in Italia non volesse tifare Gabbani, comunque, può sempre sperare che stasera ce la faccia la sanmarinese Valentina Monetta.

La prima semifinale è stata la più seguita di sempre, in Italia, con ben… mezzo milione di spettatori. Conseguenza di un muro culturale, di un Paese un po’ viziato dal punto di vista dei concorsi canori, ma anche del prolungato boicottaggio della RAI. L’Italia non parteciò dal 1997 al 2013, ci vorrà tempo prima di ricucire un rapporto incrinato con il festival dell’Eurovisione.