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Il sistema di ricollocamento dei migranti al vaglio della Corte di giustizia dell'Unione europea

La corte esamina il ricorso dei due Paesi contro la decisione del Consiglio dell'Unione europea sul ricollocamento dei rifugiati da Italia e Grecia verso gli altri Stati membri.

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Il sistema di ricollocamento dei migranti al vaglio della Corte di giustizia dell'Unione europea

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La battaglia legale sul ricollocamento dei rifugiati approda in tribunale. Mercoledì si è tenuta la prima ed unica udienza della corte di giustizia dell’Unione europea sulla richiesta di Ungheria e Slovacchia di annullare la decisione del Consiglio dell’Unione europea sulla redistribuzione dei richiedenti asilo.
Di fronte a centinaia di migliaia di migranti in arrivo sulle coste italiane e greche, l’istituzione aveva deciso di alleggerire il carico, distribuendo i nuovi arrivati tra i rimanenti Stati membri.
Ma Budapest e Bratislava rivendicano la loro sovranità nazionale: secondo i due Paesi, il Consiglio non era abilitato a prendere tale decisione, che invece doveva essere riservata al Parlamento europeo.
Finora meno di 20.000 persone sono state ricollocate da Italia e Grecia a fronte delle 160.000 previste dal programma europeo in vigore fino a settembre 2017.
Di queste, circa 1300 dovevano essere redistribuite in Ungheria, la quale si dice disposta ad accoglierle se la corte di giustizia dovesse confermare la decisione del consiglio UE, con una sentenza prevista nei prossimi mesi.