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Spendere meno e meglio: il monito di Juncker alla Francia di Macron

The Brief: l'appuntamento quotidiano con l'attualità europea da Bruxelles

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Spendere meno e meglio: il monito di Juncker alla Francia di Macron

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Per inviare un chiaro messaggio a Emmanuel Macron, il presidente della Commissione europea ha dichiarato che il governo francese spende troppo e in modo sbagliato.
Ma il commissario per gli affari economici e finanziari è ottimista circa la capacità del paese di portare la spesa in linea con le norme dell’UE e di ridurre il suo disavanzo.
In una conferenza stampa a Parigi, martedì, Pierre Moscovici ha dichiarato:
“Sono convinto che la Francia possa e debba emergere ora dalla procedura di disavanzo eccessivo. Abbiamo tutte le ragioni per ritenere realizzabile l’obiettivo di portare il disavanzo al di sotto del 3% del PIL”.
Emmanuel Macron vuole risparmiare 60 miliardi di euro in cinque anni, prevedendo l’abolizione di centoventi mila posti di lavoro nel settore pubblico.

Sia il Messico che l’Unione europea hanno difficoltà ad aumentare gli scambi con il loro partner principale, gli Stati Uniti.
Sia l’accordo di libero scambio nordamericano in vigore, sia il Trattato transatlantico, in fase di negoziazione, incontreranno tempi duri con Donald Trump, che sembra favorire un approccio più protezionista.
Così l’UE e il Messico hanno deciso di rafforzare i loro legami bilaterali e di rinnovare il più presto possibile il contratto di libero scambio in vigore dal 2000.

Questo mercoledì la Corte di giustizia dell’Unione europea in Lussemburgo terrà un’udienza sul sistema di ricollocamento delle quote UE.
L’Ungheria e la Slovacchia hanno presentato una denuncia contro il Consiglio europeo.
Il sistema è in vigore dal settembre 2015, ma questi due stati membri lo considerano illegale e non hanno accolto nessun rifugiato nell’ambito del programma.