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Cecenia, Putin autorizza indagini sulle presunte torture dei detenuti gay


Federazione russa

Cecenia, Putin autorizza indagini sulle presunte torture dei detenuti gay

Dopo sit in e proteste in Cecenia sui casi di torture denunciate da alcuni detenuti gay, il presidente russo Vladimir Putin autorizza indagini e si dice disposto a parlare con i funzionari del carcere. Il leader del Cremlino ha fatto sapere che chiederà conto di quanto accaduto al procuratore generale e al ministro degli interni.

A far pressione Tatyana Moskalkova la paladina dei diritti umani. La donna, che si è rivolta direttamente a Putin, ha deciso di formare un comitato a Mosca per indagare su quanto accadrebbe nelle prigioni cecene. E a quanto pare il presidente avrebbe acconsentito alla sua proposta.

Tutto è partito da una recente inchiesta del giornale indipendente russo Novaja Gazeta che ha raccontato come da fine febbraio sia in atto una grande repressione da parte della Repubblica Cecena nei confronti della comunità omosessuale e lesbica. Accuse respinte dal leader Ramzam Kadyrov dichiarando che non si possono detenere e perseguire persone che semplicemente non esistono nella Repubblica Cecena. A smentire quelle voci nei giorni scorsi anche il portavoce di Putin che in una nota aveva dichiarato come non ci fossero prove a sostegno delle informazioni pubblicate.

Ogni storia può essere raccontata in molti modi: osserva le diverse prospettive dei giornalisti di Euronews nelle altre lingue.

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