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Nube tossica a Pomezia, da tempo un comitato segnalò rischi di incendi tra i rifiuti

L’incendio sembra ormai sotto controllo ma, a causa del poco vento, resta l’allarme nube tossica e diossina a Pomezia in provincia di Roma.

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Nube tossica a Pomezia, da tempo un comitato segnalò rischi di incendi tra i rifiuti

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L’incendio sembra ormai sotto controllo ma, a causa del poco vento, resta l’allarme nube tossica e diossina a Pomezia in provincia di Roma. Tutto è partito da un rogo in un’azienda che opera nel settore dei rifiuti industriali e di plastica alle porte della Capitale. Con il passare delle ore sono stati 21 i comuni coinvolti. Nessun ferito ma solo tanta paura.

La sindaca Virginia Raggi, su indicazione della Asl, ha chiesto di tenere le finestre chiuse di abitazioni, uffici ed ospedali. Sul posto intanto continuano a lavorare i tecnici dell’Arpa per il rilevamento dei dati sull’aria e per verificare i luoghi di possibile ricaduta degli inquinanti in modo da concentrare in tali aree le verifiche su suolo e acque.

Anche se noon ci sono stati intossicati, l rischio ora è problema ambientale, soprattutto, perché intorno a Pomezia sono tantissimi i campi coltivati. La Procura di Velletri ha aperto un’inchiesta per rogo colposo. Una delle principali ipotesi è che l’incendio possa essere divampato mentre gli operai stavano lavorando. Sono stati loro i primi a cercare di spegnere le fiamme. Sembra, infatti, che l’impianto non fosse dotato di idranti. Gli abitanti da tempo temevano un incendio per via di quei rifiuti ammassati all’aperto. C‘è chi invece teme, come i deputati e i senatori della Commissione Inchiesta dei Rifiuti M5S, che la guerra dei rifiuti
possa essere arrivata anche a Pomezia.