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Apre a Bruxelles la Casa della storia europea, per contrastare la retorica anti-Ue

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Apre a Bruxelles la Casa della storia europea, per contrastare la retorica anti-Ue

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Un museo per contrastare la retorica antieuropeista in epoca di Brexit e nazionalismi. È l’obiettivo alla base della creazione della Casa della storia europea, situata nel cuore di Bruxelles, che aprirà sabato: spingere i cittadini al dibattito offrendo prospettive diversificate.

L’idea fu proposta dieci anni fa da un ex presidente del Parlamento europeo, Hans-Gert Pottering, convinto ancora oggi che il progetto sia più giustificato che mai: “Non dovremo più batterci gli uni contro gli altri in futuro – dice Pottering -. Abbiamo bisogno di un’Europa pacificata, di unità e di diversità, e questa Casa mostra tutto questo. Che siamo destinati a stare insieme come europei. Spero che il messaggio forte che esce da questa casa sarà recepito”.

Point of view

Abbiamo bisogno di un'Europa pacificata, di unità e di diversità

Hans-Gert Pottering Ex presidente Parlamento Ue

L’esposizione permanente, principalmente sulla storia del ventesimo secolo, ospiterà oltre mille oggetti, per la maggior parte prestati da musei e collezionisti europei. Ogni visitatore avrà a disposizione un tablet con spiegazioni in 24 lingue.

“Il rinnovamento dell’edificio e il progetto museologico sono costati cinquantasei milioni di euro – spiega la nostra corrispondente Isabel Marques da Silva -. Per la futura gestione del museo saranno necessari circa 2 milioni di euro all’anno, da dividere fra i bilanci del Parlamento e della Commissione europea”.

I primi due dei sei piani del museo saranno occupati da mostre temporanee. La prima, “INTERAZIONI”, parlerà dei legami che si creano attraverso incontri commerciali, militari o di altro tipo.

La Casa della storia europea sarà aperta sette giorni su sette con ingresso libero.