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USA: Trump diserta la cena dei corrispondenti, frattura sempre più ampia

È uno strappo clamoroso all’etichetta, quello di Donald Trump che ha disertato la tradizionale cena dei corrispondenti e ha celebrato altrove – a Harrisburg, in Pennsylvania – i primi cento giorni del

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USA: Trump diserta la cena dei corrispondenti, frattura sempre più ampia

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È uno strappo clamoroso all’etichetta, quello di Donald Trump che ha disertato la tradizionale cena dei corrispondenti e ha celebrato altrove – a Harrisburg, in Pennsylvania – i primi cento giorni della propria presidenza.
E se a cento km di distanza Trump diceva “lo loro agenda non è la nostra”, i media “sono falsi e disonensti”, a Washington davanti a una sala stracolma di giornalisti e invitati la risposta è arrivata anche dalla satira:

“Il leader del nostro Paese non è tra di noi – ha detto Hasan Minhaj -: è perché lui abita a Mosca, è un volo molto lungo ed è difficile farlo, per Vladimir. Vlad non può farlo così, di sabato. Ed è sabato”.

L’attore ovviamente non si è limitato alla presunta amicizia di Trump con Putin, ma ha spinto il paradosso fino all’estremo, parlando proprio del rapporto di Trump con i media:

“Nell’era di Trump, so bene che voi dovete essere più perfetti che mai. Perché è da voi che il Presidente prende le informazioni. Non dai suoi consiglieri, non dagli esperti, non dalle agenzie di intelligence. E quindi non potete assolutamente commettere errori, perché se uno di voi sbaglia poi lui accusa tutto il gruppo. E così adesso sapete come ci si sente ad essere una minoranza”.

“Un attacco a noi è un attacco a tutti gli americani”, aveva detto in apertura il presidente dell’associazione dei corrispondenti, Jeff Mason. Gli applausi a fine serata non hanno fatto che sottolineare la frattura sempre più ampia tra il presidente e la stampa.