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I 100 giorni di Donald Trump, nuovo attacco ai media e all'accordo sul clima

C‘è chi lo ha definito il Presidente meno popolare nella storia degli Stati Uniti.

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I 100 giorni di Donald Trump, nuovo attacco ai media e all'accordo sul clima

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C‘è chi lo ha definito il Presidente meno popolare nella storia degli Stati Uniti. I primi cento giorni alla Casa Bianca per Donald Trump sono passati tra slogan, tweet, politiche giudicate impopolari, una riforma della sanità bocciata, e crisi internazionali, dalla Siria alla minaccia della Corea del Nord.

Il tycoon, sfidando la stampa e gli avversari, si dà un bel 10 e ai suoi elettori promette che il muro al confine col Messico verrà costruito, che i terroristi legati al radicalismo islamico e gli immigrati irregolari resteranno fuori dal Paese. Ecco poi ricomparire lo scontro durissimo tra Trump e i media. A sorpresa il presidente diserta la tradizionale cena dei corrispondenti della Casa Bianca, preferendo tenere comizi lontano da Washington e accusando giornali e tv di essere falsi e disonesti.

Intanto ora gli occhi sono puntati sull’accordo di Parigi sul clima, accordo che l’amministrazione americana non digerisce. Gli Stati Uniti pagano i costi e sopportano gli oneri, ha ricordato Trump mentre altri paesi ottengono benefici e non pagano niente, ma forse presto verrà presa una grande decisione. In attesa di conoscere il verdetto sull’eventuale ritiro del Paese dall’intesa, il presidente, con il suo nuovo forte alleato cinese, guarda alle ripetute provocazioni di Pyongyang, ripetendo che la pazienza è finita.