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La ricerca europea che estrae materiali preziosi dai residui industriali


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La ricerca europea che estrae materiali preziosi dai residui industriali

Come recuperare risorse preziose dai rifiuti industriali? In Grecia alcuni scienziati hanno sviluppato una nuova tecnologia per estrarre metalli rari dai residui delle fabbriche, in modo sostenibile ed ecoilogico.

Presso l’impianto “Aluminium of Greece” si producono grandi quantità di bauxite. Per fare una tonnellata di alluminio si producono 1,6 tonnellate di residui di bauxite, chiamati “fanghi rossi”. Fra le maggiori fabbriche del genere questa produce circa 2 mila tonnellate di fango rosso al giorno.

Vicky Vassiliadou, ingegnere minerario: “ Si possono immaginare questi resti come uno spreco. Per noi è un minerale del futuro. Questi residui di bauxite contengono ferro, titanio, silicio, metalli rari e scandio. In futuro sarà il minerale principale per produrre questi elementi.”

Questi minerali rari sono particolarmente preziosi. A volte definiti “vitamine dei metalli”, modificano drasticamente le proprietà dei materiali. Ciò fa di questi elementi componenti preziose di turbine eoliche, automobili, computer, smartphone e non solo.

Efthymios Balomenos, ricercatore: “Questo particolare residuo di bauxite contiene circa 1,5 kg di elementi rari per tonnellata. Forse puo’ sembrare banale finchè non si fanno due conti. Calcolate 700 mila tonnellate all’anno: qui disponiamo del 10% della domanda annuale europea di metalli rari.”

Si ha bisogno di un modo economico e pulito per estrarre questi elementi preziosi. È uno dei tanti obiettivi di un progetto europeo di ricerca che punta a rendere indipendente l’Europa da questo genere di importazioni. Gli ingegneri di Atene hanno sviluppato un metodo semplice per sciogliere e rimuovere elementi rari dal fango rosso.

Professor Ioannis Paspaliaris, ingegnere:
“Il maggiore vantaggio del processo sta nel poter estrarre selettivamente gli elementi rari. Non scioglie l’intera materia solida, solo gli elementi richiesti. Questo è un vantaggio economico e ambientale.”

La chiave sta nell’usare un liquido ionico piuttosto che solventi tradizionali. I liquidi ionici sono sali fusi che possono rimanere liquidi a temperatura ambiente. I ricercatori pesano un po’ di polvere di fango rosso che è lo stesso residuo secco della produzione di alluminio.

Panagiotis Davris, ricercatore : “Versiamo il residuo di bauxite nel reattore che contiene una soluzione di liquido ionico. Il modo in cui funziona questo lavaggio è simile all’infusione del tè o del caffè, è fondamentalmente estrarre i componenti necessari.”

Ci vogliono due ore affinchè gli elementi rari si dissolvano completamente nel liquido ionico. La miscela viene poi filtrata per rimuovere il residuo solido che può essere successivamente riciclato.

Infine, viene aggiunto un acido per ripristinare il liquido ionico nuovamente allo stato iniziale, pronto per essere nuovamente utilizzato. Quello che resta è un estratto prezioso di minerali rari.

Denis Loctier, euronews: “Quali sono i vantaggi offerti dai liquidi ionici rispetto ai tradizionali solventi?”

Panagiotis Davris: “ I liquidi ionici non sono infiammabili e nemmeno volatili, quindi possiamo lavorare con loro a temperature più alte senza incendi o pericoli per la salute.”

#Aluminium of GreeceCollaboratesw $GE to Drive EfficiencyUsingPredixFirst-of-a-KindDigital SmelterSolutions https://t.co/K9uEwE13Bj pic.twitter.com/DNqCMWPkdb

— The MartecGroup (@TheMartecGroup) 14 febbraio2017

Questi potenti “solventi del futuro” possono essere progettati caso per caso, con ben mirate proprietà chimiche quindi schiudono sistemi più sostenibili per la gestione delle risorse fossili.

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