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Il magico tocco di Nelson Freire


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Il magico tocco di Nelson Freire

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La sua interpretazione del Concerto per pianoforte numero 4 di Beethoven ha fatto il tutto esaurito quest’anno al Festival Musicale di Pasqua a Aix-en-Provence, Francia.

Bambino prodigio

Bambino prodigio dal tocco perfetto, Nelson Freire ha dato il suo primo concerto all’età di quattro anni. Dopo gli studi a Vienna, si è esibito con le maggiori orchestre e i migliori direttori. Ha inciso con le case discografiche piu’ note. Eppure questo pianista brasiliano è persona umile e discreta che si sottrae ai riflettori e vive nella gioia d’interpretare la musica che ama.

La sua passione per il pianoforte risale ai tempi della sua prima insegnante a Rio de Janeiro.

Nelson Freire, pianista: “Ho avuto la fortuna d’incontrare qualcuno…..perchè queste cose funzionano con l’amore, come tutto del resto nella vita, forse fa un po’ parte del mio segno, perchè sono della Bilancia, dicono sia il segno dell’amore. Ho molto amato quella professoressa e facevo tutto quel che voleva”.

Freire sostiene che l’apertura è fondamentale per mantenere vive intuizione e ispirazione. Lui è un uomo dalle tante passioni.

Nelson Freire, pianista: “Mi piacciono molto i film gialli, quelli di Hitchcock, Fritz Lang – soprattutto il cinema degli anni Quaranta e Cinquanta. – è la mia seconda passione, il cinema ….la musica è molto inmportate nei film, la musica e anche l’assenza della musica: in Hitchcock, per esempio, ci sno scene con una grande suspense in cui si toglie del tutto la colonna sonora. A volte una cattiva musica puo’ anche distruggere un film, no?”

La grande amicizia con Martha Argerich

A Freire piace molto il jazz. La sua grande amica con la quale ha duettato, Martha Argerich lo ha introdotto al jazz. I due si erano incontrati da studenti di pianoforte a Vienna nel 1950.

Nelson Freire, pianista: “Ci siamo conosciuti quando avevo 15 anni abbiamo passato un’estate insieme, è stato speciale, ascoltavamo molte cose….fino ad allora ero soprattutto concentrato…..sulla musica da pianoforte. Da Martha ho imparato molte cose e soprattutto il jazz…”

Il virtuoso de violino, il francese Renaud Capuçon è il direttore artistico del Festival di Pasqua.

Renaud Capuçon, direttore artistico del Festival de Pâques (Aix-en-Provence): “ Quel che è commovente in Nelson è la sua incertezza permanente, la sua continua ricerca, è nervoso prima del concerto. Per me è il tratto di un grande artista. Un grande artista è colui che mette si sempre in discussione, le certezze non sono essenziali nella musica … è anche una persona umanamente eccezionale, perché ha quella dolcezza nel tocco, è una naturale intelligenza. Vede non c‘è alcun vero segreto: quando gli artisti hanno mantenuto una carriera a quel livello per più di cinquantanni significa che hanno davvero qualcosa da dire, non è di quegli artisti che appaiono e scompaiono, per questo sono grandi maestri e siamo così orgogliosi e felici di averli qui”.

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