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Voto in gran Bretagna: le reazioni degli avversari politici della May

Dal laburista Corbyn alla scozzese Sturgeon, le reazioni degli avversari politici alle dichiarazioni di Theresa May sulle elezioni

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Voto in gran Bretagna: le reazioni degli avversari politici della May

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Com’era ovvio ci sono state mille reazioni politiche immediate alla decisione della premier Theresa May di chiedere nuove elezioni il prossimo 8 giugno. Fra i primi a reagire il leader dei laburisti Jeremy Corbyn.

Jeremy Corbyn: “Saluto questa opportunità per noi del partito laburista di proteggere i diritti della gente di questo paese di andare contro questo esecutivo e la sua fallimentare agenda economica che ha devastato il nostro sistema sanitario nazionale. Che ha lasciato senza soldi le nostre scuole e che ha gettato molte persone nell’incertezza. Vogliamo avere una società che si preoccupi di tutti, un’economia che si preoccupi di tutti e una Brexit che funzioni per tutti”.

Non ha mancato di commentare anche la premier scozzese Nicola Sturgeon, indicata fra le più acerrime avversarie dalla stessa May: “È evidente che l’annuncio fatto oggi dal primo ministro è tutto nell’interesse del proprio partito e non certo nell’interesse della nazione. È chiaro che lei vede l’opportunità di mettere definitivamente in ginocchio il partito laburista e di liberarsi di tutti quelli che le sono avversi”.

Si mostra fiducioso del fatto che questo possa essere un errore politico che costerà caro alla premier anche il liberaldemocratico Tim Farron: “È un’opportunità per la gente di questo Paese, di poter cambiare la direzione in cui questa nazione si dirige. Di decidere di dire no a una Brexit dura. Che vogliono mantenere la Gran Bretagna nel mercato ed è un’opportunità per noi, per avere una forte opposizione in questo Paese che noi necessitiamo disperatamente”.