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Turchia: opposizione denuncia brogli. Per il premier Yildirim sono illazioni


Turchia

Turchia: opposizione denuncia brogli. Per il premier Yildirim sono illazioni

L’opposizione in Turchia cerca d’impugnare la vittoria referendaria e la svolta presidenziale nel Paese. Troppo evidenti, soprattutto secondo il partito kemalista Chp, le violazioni alle regole. Il mandante di tutto questo è chiaro a tutti secondo il leader del Chp e in filigrana sembrano chiare le accuse secondo cui il consiglio elettorale ha seguito le indicazioni della presidenza, ovvero di Recep Tayyip Erdogan.

Così Kemal Kılıçdaroğlu: “Il consiglio supremo elettorale non prende il suo potere dalla legge o dalla costituzione. Prende il suo potere da una fonte specifica. Un potere che emana da una specifica autorità politica. Non un vero potere”.

Accuse che il premier Binali Yildirim respinge al mittente bollandole come false solo per derubare il popolo della sua libertà di decidere: “Pretendere che una parola possa valere più di quello della nazione, indipendentemente dalle percentuali di voto è semplicemente sbagliato. I sospetti di frode, i tentativi di spargere veleno su queste elezioni sono inutili. La volontà della nazione è stata libera. Il caso è chiuso. È tutto finito”.

Malgrado le proteste dell’opposizione, il parlamento ha prolungato di tre mesi lo stato d’emergenza decretato dopo il fallito golpe del 15 luglio scorso.

Il rinnovo aveva già ricevuto lunedì sera il via libera del Consiglio dei ministri, su raccomandazione del Consiglio militare supremo, all’indomani della contestata
vittoria del ‘sì’ al referendum sul presidenzialismo.

Sotto lo stato d’emergenza, oltre 45 mila persone sono state arrestate e più di 130 mila epurate in Turchia.

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