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Presidenziali francesi, testa a testa tra il centrista Macron e la leader del FN Marine Le pen.


Francia

Presidenziali francesi, testa a testa tra il centrista Macron e la leader del FN Marine Le pen.

Sarà una lotta a quattro, domenica in Francia, dove si vota per il primo turno delle elezioni presidenziali. Gli ultimi sondaggi danno in rimonta Jean-Luc Melénchon, il candidato della sinistra radicale, che con il 19,5% sembra ormai aver raggiunto François Fillon al terzo posto, non troppo distante da Marine Le Pen data al 22% e da Emmanuel Macron al 23%.

La grande lotta sarà tra Macron, che ha fondato un suo partito di centro “En Marche!” e Marine Le Pen, leader del partito di destra radicale Front National. Nel mezzo Mélenchon già ministro dell’Educazione. Nelle ultime settimane i suoi comizi hanno attirato migliaia di francesi, dando filo da torcere a François Fillon, il candidato del principale partito di centrodestra.

Non ha riscosso il successo preventivato la grande novità di queste presidenziali ovvero Benoît Hamon il candidato del Partito Socialista, definito il “Chavez francese” dato all’8%; fuori dai giochi invece gli altri sei candidati, attestati tra il 4% come per Nicolas Dupont-Aignan e lo 0% delle preferenze come per Cheminade.

Se il 23 aprile nessuno raggiungerà il 50 per cento più uno dei voti, lo scenario più probabile, il prossimo 7 maggio si terrà il secondo turno tra i due candidati più votati. Fino ad oggi la campagna elettorale, incentrata su disoccupazione, sicurezza, terrorismo, è stata molto movimentata, con colpi di scena, scandali, sorpassi previsti e imprevisti, e ritiri. Senza contare la crisi dei partiti storici francesi, che da sempre sono il centro destra gollista e la sinistra socialista. Voti che Macron e Le Pen hanno invece saputo intercettare. In tutto domenica saranno 11 i candidati alla corsa per l’Eliseo, ma solo quattro conquisteranno percentuali di voti rilevanti. Ultimo dato ma non meno importante di queste presidenziali in Francia: su circa 47 milioni di elettori, il 35% si dice ancora indeciso.

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