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Siria, evacuate 4 città assediate. 30 mila civili lasciano le loro case


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Siria, evacuate 4 città assediate. 30 mila civili lasciano le loro case

In condizioni umanitarie disperate, e dopo giorni di rinvii, migliaia di civili siriani hanno lasciato le loro case assediate da anni.

Sono quattro le città evacuate dopo l’accordo raggiunto tra il governo siriano di Bashar al Assad e i ribelli: Zabadani e Madaya vicino a Damasco, Kefraya e al-Foua nei pressi di Idlib. Centri, i primi i due, a maggioranza sunnita controllati dall’esercito di Bashar Al Assad ma anche dai miliziani di Hezbollah, cittadine cristiane le altre due, sotto tiro dei ribelli islamisti di Hayat al-Tahrir al-Sham. L’evacuazione, che vede coinvolte oltre 30.000 persone, è stata resa possibile dopo l’intesa raggiunta anche grazie alla mediazione di Qatar e Iran. “La situazione è tragica, siamo disperati. Non ci sono parole per esprimere quello che proviamo, è molto difficile lasciare la nostra città, la nostra terra, il nostro quartiere”, dice un residente.

Il patto prevede che i civili vengano portati nelle zone sotto il controllo delle autorità governative nella capitale siriana, mentre gli altri saranno condotti a Idlib e a nord della provincia di Aleppo. Intanto la situazione umanitaria è al limite: ormai manca tutto, medicine, cibo, acqua. In tutti questi anni sono stati pochissimi i convogli delle Nazioni Unite che sono riusciti a portare soccorsi in un paese devastato da 6 anni di guerra civile.