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Il culto dei Kim


Corea del Nord

Il culto dei Kim

La dinastia Kim inizia esattamente nel 1948, quando Kim Il-sung, il capostipite, arriva al potere.

Da allora tre generazioni si sono succedute. Tra misteri, voci non confermate e parate militari, il mondo intero ha ormai familiarizzato con Kim Jong -un, l’attuale leader; il padre Kim Jong-il al potere 1994 2011e appunto Kim Il-sung.

Kim Il Sung è stato il primo presidente della Corea del Nord, il suo percorso è tutt’altro che lineare.

Sin da giovanissimo si oppone al dominio giapponese sulla penisola coreana ed è costretto a lasciare il Paese.

Vi ritorna nel 1945, con le forze di occupazione sovietiche e cerca, invano, di riunificare la penisola.

Al vertice del partito comunista prima, e del Paese poi, intrattiene stretti legami politici e economici con l’Unione sovietica.

Gli anni 60 e 70 sono anni di relativa prosperità per la Corea del Nord.
Kim sviluppa un forte culto della personalità a scapito delle libertà fondamentali e della democrazia.
Sin da allora la Corea del Nord e il suo programma nucleare preoccupano gli occidentali.

Kim Il-sung muore nel 1994, gli succede il figlio maggiore Kim Jong Il, che è soprannominato il ‘caro leader’.

Il suo regime dittatoriale è considerato ancora più sanguinario.

Sotto Kim Jong Il il Paese soffre la carestia, dovuta aanche a politiche economiche errate.

La politica militare e di difesa del Paese viene ulteriomente rafforzata e dopo l’annuncio di qualche anno prima, nel 2003 la Corea del Nord abbandona il Trattato sulla non proliferazione nucleare.

Per quanto riguarda il culto della personalità, Kim Jong Il proseguirà sulla scia del padre creando falsi miti e leggende sul suo conto. Nel 2010, i media del Paese dichiarano che lo stile del presidente sta facendo scuola in tutto il mondo.

Come in ogni dittatura che si rispetti, le sue mancate apparizioni pubbliche gettano ombre sinistre sullo stato di salute del dittatore a partire dal 2008. Lui in realtà muore alla fine del 2011.

Kim Jong-un è designato dal padre come legittimo erede all’inizio degli anni Duemila, anche se così non dovrebbe essere.

Il suo praticantato di governo durerà 15 anni.
Come i suoi ascendenti si conferma un dittatore spietato, pronto a uccidere chi lo ostacola.
Ci sarebbe lui dietro l’“assassinio”:http://www.euronews.com/2017/03/30/body-of-half-brother-of-nkorean-leader-on-its-way-to-pyongyang dello zio e del fratellastro.

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