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Carota o bastone? Il dilemma ungherese di Bruxelles


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Carota o bastone? Il dilemma ungherese di Bruxelles

Dare la carota o mostrare il bastone: con l’Ungheria, Bruxelles esita ancora.
Benvenuti su State of the Union.
Sebbene la Commissione europea, attraverso la voce del suo primo vicepresidente, abbia detto che fino ad oggi non vi è alcuna minaccia sistemica per lo stato di diritto in Ungheria, si potrebbe lanciare una procedura d’infrazione contro Budapest.
Bruxelles è infatti preoccupata per la recente legislazione, come quella sulla detenzione sistematica dei migranti e sull’istruzione superiore.
Ed è in preparazione un altro disegno di legge controverso, che obbligherà le ONG a dichiarare qualsiasi finanziamento proveniente dall’ “estero” superiore ai 23.000 euro annui.
Diverse migliaia di persone sono scese in piazza per protestare.

Sono più di 10.000, secondo Europol, ad essere scomparsi tra il 2014 e il 2016: sono minori migranti non accompagnati, di cui si teme lo sfruttamento, soprattutto sessuale, da parte delle organizzazioni criminali.
Ad oggi, un richiedente asilo su tre in Europa è un bambino.Bruxelles chiede agli Stati membri di proteggerli di più.

Le relazioni tra la Turchia e l’Unione europea non sono mai state cosi fragili, a dispetto di interessi convergenti, tra cui la gestione della crisi migratoria. A che punto sono i negoziati di adesione? Risponde l’eurodeputato tedesco Alexander Graf Lambsdorff.

Detiene sia la carica di primo ministro che di presidente. È Aleksandar Vucic il nostro personaggio in discesa della settimana, che si trova ad affrontare l’ira di migliaia di giovani serbi che lo accusano la deriva autoritaria.

L’indagine dei Panama Papers, condotta da più di 300 giornalisti in tutto il mondo, ha vinto il premio Pulitzer. Il Consorzio Internazionale dei Giornalisti d’inchesta è il nostro “UP” della settimana. Aveva rivelato l’evasione fiscale su larga scala attraverso società off-shore.
La prossima settimana, l’Unione europea traterrà il respiro mentre la Francia voterà per il primo turno delle elezioni presidenziali.
Grazie per averci seguito e buona settimana.

Ogni storia può essere raccontata in molti modi: osserva le diverse prospettive dei giornalisti di Euronews nelle altre lingue.

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Le provocazioni dell'Ungheria innervosiscono Bruxelles