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Scandali e inchieste, l'altra faccia di Marine Le Pen


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Scandali e inchieste, l'altra faccia di Marine Le Pen

Marine Le pen si gioca molto di più che il suo “destino politico”: https://www.marianne.net/politique/toutes-ces-affaires-qui-attendent-marine-le-pen-en-cas-d-echec-la-presidentielle in questo secondo turno delle presidenziali.
Infatti in caso di mancata vittoria potrebbe essere riacchiappata dai suoi problemi giudiziari.
Non pochi a dirla tutta.

Assistenti parlamentari europei

-Marzo 2015, il parlamento europeo solleva dei dubbi su 29 dei 60 assistenti parlamentari degli eurodeputati frontisti.
Gli assistenti avrebbero lavorato per l’FN ma non su dossier europei.
Due sono le inchieste in corso, una a livello europeo e una a livello nazionale.
Una perquisizione nella sede del Fronte Nazionale, fatta in febbraio, ha rilevato che il sistema era in vigore dal 2012.
L’Olaf, che indaga a livello comunitario sulle frodi, nel giugno dello scorso anno, ha chiesto a diversi europarlamentari frontisti di rimborsare gli stipendi. Marine Le Pen si è rifiutata.
E a sua volta ha sporto denuncia contro l’Olaf e il segretario generale del parlamento europeo.

L’amministrazione europea procederà d’ufficio al recupero delle somme: pignorando il fondo rimborsi di Le Pen (4342 euro mensili) e decurtando il suo stipendio (da 6200 a 3100 euro).

Quando nel febbraio scorso, sempre nel quadro degli impieghi fittizi all’europarlamento,è stata incriminata la sua capo di gabinetto, Marine Le Pen ha parlato giustizia a orologeria.

“C‘è un rischio molto pesante della strumentalizzazione della giustizia. Tutto ci dice che non siamo nella serenità nell’imparzialità e nella necessaria indipendenza della giustizia”. “La giustizia non è un potere, è un’autorità. Non deve venire a turbare” la campagna presidenziale, avrebbe potuto farlo “più tardi”.

Finanziamenti illeciti in campagna elettorale

È di alcuni anni fa l’inchiesta per finanziamento illecito. Al centro dell’inchiesta sempre Marine Le Pen e due dei suoi più stretti collaboratori, David Rachline e Nicolas Bay. I fatti risalgono alla campagna elettorale del 2012 sia per le presidenziali che per le legislative. Il FN è accusato di aver usato risorse umane e materiali del Consiglio regionale del Nord Pas de Calais per questa campagna elettorale.

Ma non solo

Una lettera anonima sarebbe all’origine del dossier, secondo il quotidiano “Le Monde”: http://www.lemonde.fr/les-decodeurs/article/2017/02/02/les-trois-affaires-qui-menacent-marine-le-pen-et-le-front-national_5073473_4355770.html.

Dichiarazione dei redditi

-L’eurodeputata Le Pen avrebbe sottostimato il proprio patrimonio immobiliare nella dichiarazione del 2014.

L’inchiesta è ancora in corso.

Foto di Daesh

-Rispondendo a un giornalista che feceva il paragone tra Daesh e il FN, Marine Le Pen pubblica alcune foto sulle atrocità dell’Isil, tra le altre l’esecuzione del giornalista James Foley.
La Le Pen ritira le foto dopo 24 ore su richiesta dei familiari del giornalista ucciso.
Sul fatto specifico il parlamento europeo ha revocato l’immunità parlamentare a madame Le pen che rischia fino a 3 anni di carceree una multa di 75 mila euro.

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