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Usa, la gaffe di Sean Spicer

Il portavoce di Trump ha fatto un infelice confronto tra Assad e Hitler sull'uso delle armi chimiche.

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Usa, la gaffe di Sean Spicer

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Una battuta che è costata a Sean Spicer il portavoce del presidente americano una clamorosa gaffe. Il “qui pro quo” è nato dall’infelice paragone tra Hitler e Assad sull’uso delle armi chimiche, che ha subito provocato la richiesta di un chiarimento da parte di un giornalista.

“Vedete”, ha detto Spicer, “non abbiamo fatto uso di armi chimiche durante la seconda guerra mondiale. Neanche una persona spregevole come Hitler è arrivata al livello di usare le armi chimiche”.

Un’uscita davvero infelice per Spicer durante il briefing alla Casa Bianca, proprio per la morte dei milioni di ebrei nelle camere a gas dei campi di sterminio nazisti.

Dal pubblico, arriva la richiesta di una reporter che chiede al portavoce di Trump di chiarire il paragone tra Hitler e Assad.

Incotenibile l’imbarazzo di Spicer , che sembra aver difficoltà nel trovare una spiegazione adeguata al commento sfortunato. Immediata la bufera sui social in particolare Nancy Pelosi la leader dei democratici alla Camera ha detto che Spicer dovrebbe dimettersi.

“Consiglierei a Spicer di fare visita al Museo dell’Olocausto”, il commento di Chelsea Clinton su twitter.