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Svezia in silenzio per le vittime dell'attentato: "La tolleranza vincerà"


Svezia

Svezia in silenzio per le vittime dell'attentato: "La tolleranza vincerà"

Un minuto di silenzio in tutto il Paese per ricordare le vite falciate dal camion che venerdì si è lanciato sulla folla a Stoccolma. Una Svezia con le bandiere a mezz’asta si è raccolta nei giardini del Comune della sua capitale per ribadire il credo nella tolleranza ed esprimere solidarietà ai paesi d’origine delle quattro vittime.


La Svezia osserva un minuto di silenzio per le vittime dell’attentato di venerdì. La foto utilizzata dai colleghi dell’Afp si riferisce alla folla che domenica ha invaso le vie di Stoccolma, in occasione di una “Manifestazione per l’amore”, organizzata su Facebook

Lacrime e sangue freddo: le testimonianze degli svedesi all’indomani delle grandi manifestazioni di domenica

“Amici – ha detto il Primo ministro Stefan Löfven, esprimendosi in inglese -. La Svezia, il Belgio e il Regno Unito sono uniti nel commemorare le perdite che hanno subito. I nostri tre paesi hanno certo subito terribili attacchi terroristici. Allo stesso tempo, hanno però dato prova di forza, di determinazione, e della tenuta delle loro società democratiche. Non ci piegheremo mai al terrorismo, verremo a capo insieme di questa dura prova”.

“Il terrorismo non vincerà, Stoccolma resterà tollerante”


Karin Wanngård, Sindaco di Stoccolma: “Non cederemo alla violenza, non lasceremo che il terrorismo abbia la meglio. Stoccolma resterà una città tollerante”.


Ancora più esplicito l’appello della sindaca di Stoccolma, che nel suo intervento ha ribadito che non si cederà alla violenza e che la sua resterà una città tollerante. Il fatto che il presunto responsabile sia un immigrato uzbeko in attesa d’espulsione ha indotto la destra nazionalista dei Democratici Svedesi a chiedere la detenzione provvisoria di tutti coloro a cui, come nel suo caso, venga negato l’asilo.

“Simpatie per l’ISIL”. È polemica sul presunto attentatore

Dell’uomo, fermato sabato, è stata chiesta la convalida dell’arresto. Le autorità gli imputano “simpatie jihadiste”, mentre alcuni media locali sostengono abbia rivendicato l’attacco e detto di aver ricevuto ordini direttamente dall’ISIL.


Un omaggio alle vittime dell’attacco ha preso corpo a Stoccolma nella forma di migliaia di post-it colorati

Ogni storia può essere raccontata in molti modi: osserva le diverse prospettive dei giornalisti di Euronews nelle altre lingue.

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