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Chizhov sull'attacco Usa in Siria: "La reazione giusta sarebbe stata di inviare investigatori internazionali"

Per l'ambasciatore russo presso l'Ue gli Usa si sono comportati in modo "irresponsabile"

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Chizhov sull'attacco Usa in Siria: "La reazione giusta sarebbe stata di inviare investigatori internazionali"

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Vladimir Chizhov è il rappresentante permanente della Federazione russa presso l’Unione europea. Il nostro corrispondente a Bruxelles Andrei Beketov l’ha intervistato sulla reazione di Mosca rispetto al raid degli Stati Uniti in risposta all’attacco all’arma chimica su Idlib.

Andrei Beketov, euronews: Qual è stato il suo primo pensiero quando ha saputo stamattina dell’attacco americano in Siria?

Vladimir Chizhov, ambasciatore russo presso l’Ue: “Le dirò, francamente è stato un senso di déjà-vu. Be’,è un caso ripetuto di comportamento irresponsabile. Naturalmente i raid aerei sono una chiara violazione del diritto internazionale”.

euronews: Ma qualcosa andava fatto dopo questo orribile attacco all’arma chimica a Idlib. In questo senso la pensate come gli americani?

Vladimir Chizhov: “Qualcosa evidentemente andava fatto. Si sarebbero dovuti inviare investigatori internazionali sul posto perché indagassero sui fatti”.

euronews: E la Russia che cosa farà con il regime di Assad?

Vladimir Chizhov: “Il sostegno russo al regime siriano non è mai stato incondizionato. Ma noi crediamo che quel che è accaduto nelle ultime 48 o 72 ore in Siria, be’, porti tutti gli indizi della provocazione, direi che è evidente, e sicuramente potrà essere confermato da controllori e investigatori internazionali, una volta che saranno sul posto, che i responsabili del tragico incidente chimico sono i cosiddetti ribelli moderati piuttosto che il governo siriano”.

euronews: Che cosa pensa delle reazioni qui a Bruxelles? Sembra che Unione europea e Stati Uniti si stiano ora avvicinando perché hanno un obiettivo comune ora in Siria.

Vladimir Chizhov: “Innanzi tutto penso che abbiamo tutti lo stesso obiettivo in Siria, che è di portare la pace in questo paese devastato dalla guerra, e abbiamo un obiettivo più globale, che va al di là della Siria, di combattere il terrorismo internazionale”.

euronews: Ma la Russia già oggi dice che rafforzerà le difese aeree nell’area e ci sono voci di movimenti navali in quella direzione.

Vladimir Chizhov: “La Russia, diversamente dagli Stati Uniti, dispiega le sue forze aeree e risorse navali in Siria su basi legittime, su richiesta del governo siriano legittimo”.

euronews: Nel 2013, la Russia doveva distruggere le armi chimiche della Siria…

Vladimir Chizhov: “È stato fatto, è stato verificato”.

euronews: Ma noi le vediamo ancora in azione, queste armi chimiche…

Vladimir Chizhov: “Sì, perché sono state stoccate ed evidentemente anche prodotte da gruppi d’opposizione nei territori che controllano”.

euronews: È un argomento molto sensibile, e il presidente Trump è stato probabilmente colpito dalle immagini di bambini e donne intossicate… Lei capisce questa motivazione, e la Russia farebbe lo stesso se ne avesse i mezzi?

Vladimir Chizhov: “Il dovere di ogni leader è di prendere decisioni non in base a emozioni personali, ma piuttosto su fatti precisi, e sfortunatamente questa decisione degli attacchi aerei è stata presa da Washington senza disporre di fatti precisi”.