ULTIM'ORA

Lettura in corso:

Al via i controlli sistematici alle frontiere esterne dell'Unione Europea


mondo

Al via i controlli sistematici alle frontiere esterne dell'Unione Europea

Alle frontiere esterne dell’Unione Europea sono iniziati i controlli sistematici su tutti i cittadini che attraversano i confini. Lo prevede un nuovo regolamento anti-terrorismo approvato dall’Unione Europea e dal Consiglio il 15 marzo scorso, i documenti devono essere confrontati con le informazioni contenute sulle banche dati di polizia.
Lunghe code e disagi in molte frontiere, come quella che separa la Slovenia dalla Croazia.

“È un disastro, ci sono due disabili nella mia auto e hanno bisogno di andare in bagno ma non sanno dove andare”, dice un viaggiatore.

“Abbiamo aspettato un’ora e mezza sul confine con la Croazia e un’altra ora e mezza alla frontiera con la Slovenia, tre ore tutto. Siamo in attesa con due bambini piccoli in macchina”, aggiunge un altro.

Si cerca di far fronte al fenomeno dei ‘foreign fighter’ di ritorno da luoghi come Siria e Iraq. I controlli sono obbligatori anche alle frontiere aeree e marittime, sia in entrata che in uscita.

“Se si scopre che il nome di una persona che si presenta al valico di frontiera è evidenziato nella banca dati con un segnale di allerta, allora la persona in questione viene invitata a sottoporsi a un secondo controllo, gli agenti di polizia di frontiera fanno ulteriori verifiche dettagliate. Questa procedura non pregiudica la fluidità del traffico passeggeri”, spiega Alexandra Popescu, portavoce polizia di frontiera della Romania.

Gli Stati membri potranno decidere di effettuare solo controlli “mirati” per evitare di rallentare troppo il traffico frontaliero. Questi controlli “mirati” potranno essere utilizzati negli scali aerei per un periodo transitorio di sei mesi, ampliabile a 18.

Svezia

Terrore a Stoccolma. Camion sulla folla, almeno 4 morti