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Nuova Zelanda, i danni della "coda" di Debbie


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Nuova Zelanda, i danni della "coda" di Debbie

La “coda” del ciclone Debbie, che martedì scorso si è abbattuto sulla Nuova Zelanda, ha causato nuovi e ingenti danni specialmente nel nord-est del Paese. Le forti piogge hanno causato diverse inondazioni e costretto alla chiusura di strade e autostrade e le autorità locali non escludono che nelle prossime 48 ore potrebbero cadere altre piogge pari alla quantità di tre mesi. “Abbiamo dovuto evacuare. Casa è totalmente allagata – dice un residente – non sappiamo cosa altro sta per arrivare. Ho appena ricevuto una chiamata frenetica dalla mia compagna che mi ha detto di tornare a casa e il mio capo mi ha detto hey guarda che stanno chiudendo Edgecumbe così sono corso qui. Abbiamo avuto diversi aiuti da quei ragazzi. Bravi ragazzi, sono venuti a prenderci”.

Debbie, definito il ciclone peggiore degli ultimi 500 anni, si era abbattuto al massimo della sua potenza martedì scorso sul Queensland settentrionale con venti fino a 200 km/ora causando almeno cinque morti, oltre 25mila evacuati e, secondo le agenzie assicurative, il totale dei danni sarà di gran lunga superiore ai 100 milioni di dollari

Ogni storia può essere raccontata in molti modi: osserva le diverse prospettive dei giornalisti di Euronews nelle altre lingue.

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