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Attentato a San Pietroburgo: il kamikaze è un 22enne russo di origine kirghisa


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Attentato a San Pietroburgo: il kamikaze è un 22enne russo di origine kirghisa

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È un kamikaze russo di origine kirghisa il responsabile dell’attentato terroristico contro la metropolitana di San Pietroburgo.

Lo hanno confermato le autorità di Bishkek riferendo che si chiamava Akbarjon Djalilov e aveva 22 anni. Il giovane aveva legami con i combattenti siriani, riporta l’agenzia di stampa Tass, citando fonti nelle forze dell’ordine.

I servizi segreti di Mosca sapevano della preparazione di attentati terroristici a San Pietroburgo: erano stati avvertiti da un russo che collaborava con l’Isis e detenuto dopo il suo ritorno dalla Siria. L’uomo, però, era un militante di livello inferiore e le informazioni fornitegli non sarebbero state complete.

Secondo le ricostruzioni preliminari, il kamikaze si trovava non lontano dalle porte, più verso la parte centrale del vagone, dove è stata trovata la sua mano con dei fili. Sempre la stessa fonte ha confermato che l’ordigno della strage era simile a quello trovato inesploso nella stazione di ‘Ploshad Vostannaya’.

La potenza era di 200-300 grammi di tritolo ed era pieno di elementi lesivi, come palline e dadi di metallo.

Secondo il servizio di sicurezza russo Fsb sono almeno 7 mila i cittadini provenienti dalle
diverse Repubbliche dell’ex-Urss, dei quali 2.900 russi, ad aver raggiunto come foreign fighters le fila dell’Isis in Iraq e Siria.

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