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Paraguay, assaltato e incendiato il Parlamento

La protesta contro una riforma costituzionale che prevede la ricandidatura del presidente

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Paraguay, assaltato e incendiato il Parlamento

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Fuori Cartes! Fuori Cartes! scandiscono i manifestanti che hanno assaltato e incendiato il Parlamento del Paraguay. I feriti sono una trentina, fra cui anche alcuni politici.

Tutto nasce da una legge, approvata di nascosto, che facilita la ricandidatura del presidente, il liberale Horacio Cartes. Gli oppositori temono che l’emendamento prepari una svolta autoritaria nel paese sudamericano, che ha già conosciuto la dittatura, con Alfredo Stroessner, fra il 1954 e l’89.

Venticinque dei 45 senatori si sono riuniti di nascosto in un ufficio della Camera alta e hanno approvato il testo mentre l’aula del Senato era occupata dagli altri parlamentari contrari alla modifica costituzionale.

Il senatore della maggioranza Carlos Filizzola si difende:

Nulla è stato fatto al di fuori del quadro costituzionale. La sessione della maggioranza è stata indetta nel rispetto delle leggi e del regolamento.

L’emendamento costituzionale, approvato anche da una parte della sinistra, passa ora al vaglio della Camera, ma i paraguayani che sono scesi in piazza nella capitale Asuncion, restano mobilitati.