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Parlamento Europeo, Tajani sulla Brexit: "Pronti a fare i cattivi"

Tajani e Verhofstadt sulla risoluzione al voto la prossima settimana: "Rispettare i diritti dei cittadini o ricorreremo al veto"

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Parlamento Europeo, Tajani sulla Brexit: "Pronti a fare i cattivi"

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Tajani: “Centrale il rispetto dei diritti dei cittadini. Senza quello ‘faremo i cattivi’”

Sulla Brexit Londra si è pronunciata, ma il Parlamento europeo non depone le armi. Un progetto di risoluzione che voterà la prossima settimana afferma che un veto dei Ventisette è ancora possibile ed erige a precondizione dei negoziati la tutela dei cittadini europei che vivono nel Regno Unito e di quelli britannici residenti nei paesi UE.

Il comunicato stampa relativo al progetto di risoluzione che sarà votato la prossima settimana

Qui il testo integrale del progetto di risoluzione


“Non raggiungere un accordo sui diritti dei cittadini equivale a non raggiungere nessun accordo”, ha twittato il Presidente del Parlamento Europeo Antonio Tajani

“Non vogliamo essere né cattivi, né buoni – ha detto Tajani, esprimendosi in francese -. Vogliamo solo difendere gli interessi dei cittadini. Se dovremo fare i cattivi, allora faremo i cattivi. Lo scopo è però solo difendere gli interessi dei cittadini. Se sarà possibile riuscirci senza fare i cattivi, tanto meglio. Spero che ci riusciremo agendo con educazione, eleganza e cercando di essere i più buoni possibile. Staremo però a vedere”.

Verhofstadt in linea con il capo negoziatore Barnier: “Rispettate i nostri paletti o sarà veto”

Il video integrale della conferenza stampa di Antonio Tajani e Guy Verhofstadt, pubblicato dal Parlamento Europeo

In linea con il capo negoziatore UE sulla Brexit, Michel Barnier, quello del Parlamento Europeo, Guy Verhofstadt, ha ribadito la determinazione a intervenire, se i paletti fissati nella risoluzione non fossero rispettati.

“Se il risultato dei negoziati non sarà conforme ai punti e alle condizioni che abbiamo posto e reso pubbliche, allora ricorreremo al nostro potere di veto. Questo è certo”.