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Blue Whale Challenge: dalla Russia il gioco killer che spaventa la Francia


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Blue Whale Challenge: dalla Russia il gioco killer che spaventa la Francia

50 folli sfide in 50 giorni, per un macabro crescendo che conduce al suicidio. Questo il principio del “Blue Whale Challenge”, il gioco mortale in arrivo dalla Russia, che tramite i social media sta contagiando anche l’Occidente. Le autorità russe stanno indagando sulle morti di tre adolescenti avvenute a fine febbraio, ma illustri media come la Novaya Gazeta gli imputavano oltre 80 morti in sei mesi, già nell’aprile dello scorso anno.

Roulette russa con uno sconosciuto: il principio è mettere la propria vita nelle mani di un misterioso tutor in rete

Principio del gioco è accettare delle sfide lanciate in rete da un anonimo tutor, dando loro seguito in un periodo di 50 giorni. Si comincia dalle più innocue, come alzarsi ad orari antelucani o passare l’intera giornata davanti a film dell’orrore, fino ad atti di autolesionismo e scarificazioni. All’ultimo giorno è poi riservata la sfida estrema: quella di rinunciare alla vita, suicidandosi. Vittime più frequenti sono giovanissimi che, nella maggior parte dei casi, fanno precedere il loro gesto estremo con messaggi di addio in rete.

Francia: l’allarme delle autorità, i dubbi sui numeri

La globalizzazione di fenomeni e comunicazione ha fatto sì che dalla Russia il fenomeno cominciasse ad estendersi anche in Europa occidentale. Fra i Paesi che più stanno prendendo sul serio la minaccia c‘è la Francia, dove una giovane che intendeva impiccarsi è stata salvata in extremis nella regione del Passo di Calais.

Un servizio dedicato al fenomeno del “Blue Whale Challenge” dall’emittente nazionale France3, il 28 marzo

In Francia, Ministero dell’Educazione e Polizia Nazionale hanno lanciato la loro sfida al “Blue Whale Challenge”, tramite una campagna di sensibilizzazione sugli stessi social media utilizzati dai suoi partecipanti.

“Nessuna sfida merita di rischiare la vita”, recita il messaggio diffuso su Facebook dalla polizia francese. “In caso d’urgenza – si legge – chiamate il 17”

Qui il comunicato sul Blue Whale Challenge della polizia francese

“Casi isolati”. Ma una giovane francese smentisce: “Conosco una vittima”

La polizia francese relativizza, parlando di “qualche caso isolato” ed escludendo che il gioco abbia fatto vittime. Senza fornire ulteriori dettagli, un’adolescente intervistata in un servizio diffuso da una redazione locale dell’emittente nazionale France3 sostiene però di conoscere qualcuno che ha perso la vita a causa del “Blue Whale Challenge”.


Le Blue Whale challenge : la spirale de la mort pour les adolescents Le testimonianze dei giovanissimi raccolte da France3: uno degli intervistati dice di conoscere qualcuno che a causa del Blue Whale Challenge ha perso la vita

Sempre in Francia, la comunità degli internauti contrattacca, lanciando il “Pink Whale Challenge”. A cambiare non è soltanto il colore della balena, ma lo spirito dell’iniziativa: sempre di 50 sfide in 50 giorni si tratta, ma rigorosamente positive e volte a sottolineare valori come la generosità e i buoni sentimenti.


“Regala qualcosa a qualcuno che ne ha più bisogno di te”, “fai un favore a qualcuno a cui vuoi bene” e “rivolgi la parola a un estraneo in strada” tra le sfide twittate da una degli aderenti

Le fumose origini e il tam-tam nel sottobosco della reta

Sull’origine del fenomeno circolano numerose teorie. A battezzarlo come “Blue Whale Challenge” sarebbe secondo alcuni da una delle sfide lanciate ai partecipanti: quella di incidersi sulla pelle con un coltello la “balena blu” che dà il nome a questo macabro gioco. La Novaya Gazeta, che per prima ha realizzato un inchiesta, avanza invece l’ipotesi che tutto prenda spunto dalla morte di un’adolescente russa, suicidatasi gettandosi sotto un treno.

Un servizio dedicato al fenomeno dalla tv russa Channel 1

Cavalcando i “gruppi della morte” che già esistevano in rete, dal novembre 2015 sulla piattaforma internet russa VKontakte cominciano a circolare delle foto della giovane suicida, accompagnate dall’indiscrezione che si tratterebbe della vittima di un “nuovo e misterioso gioco”. Il dado è tratto: indagini e arresti che in Russia cominciano a susseguirsi non possono ormai nulla contro l’ascesa di quello che comincia ad affermarsi come nuovo e allarmante fenomeno, destinato a varcare le frontiere del Paese.

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