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Lui ha un talento unico e ai suoi proprietari non manca il senso dell’ironia: “Pigcasso” il nome che, giocando con l’inglese “pig”, hanno infatti dato al loro dotatissimo “maiale pittore”. Cresciuto in Sudafrica per finire al macello, è stato adottato a quattro mesi da una donna che… gli ha messo in bocca il pennello! Da allora una carriera che sembra appena agli inizi e quadri astratti che cominciano a ritagliarsi un mercato. I proventi delle vendite sono destinati al Farm Sanctuary SA, il rifugio che come accaduto a “Pigcasso”, accoglie tanti altri animali salvati da situazioni a rischio.

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