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Brexit: procedura formale avviata, May chiede partenariato speciale con Ue

L’avvio della procedura formale di uscita del Regno Unito dall’Unione Europea è “un momento storico, senza passi indietro” secondo Theresa May.

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Brexit: procedura formale avviata, May chiede partenariato speciale con Ue

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L’avvio della procedura formale di uscita del Regno Unito dall’Unione Europea è “un momento storico, senza passi indietro” secondo Theresa May.

Alcuni hanno definito il suo discorso alla Camera dei Comuni il più filo-europeo che abbia mai pronunciato: la premier britannica ha affermato che il Regno Unito sarà “globale” e che “lascia l’Unione, ma non l’Europa, di cui condivide più che mai i valori democratici e liberali”.

“Ho stabilito un piano chiaro e ambizioso per i negoziati a venire”, ha spiegato May. “Un piano per un partenariato nuovo, profondo e speciale fra Regno Unito e Unione Europea, un partenariato di valori, di interessi, basato sulla cooperazione in settori come la sicurezza e gli affari economici”.

May ha anche fatto accenno alle competenze da devolvere alle nazioni del Paese, nel momento in cui la Scozia chiede un referendum sull’indipendenza: “È mia forte determinazione ottenere l’accordo giusto per ogni persona che vive in questo Paese. Mentre facciamo fronte alle opportunità che abbiamo davanti in questo importantissimo percorso, i nostri valori, interessi e ambizioni condivisi devono unirci.
Per quanto riguarda i poteri che ci riprenderemo dall’Europa, discuteremo a fondo quali debbano risiedere a Westminster e quali debbano venire trasferiti alle amministrazioni decentralizzate”.

Per la premier britannica è una priorità immediata garantire i diritti dei cittadini europei che vivono nel Regno Unito, quando è noto che il suo obiettivo principale è ridurre l’immigrazione inclusa quella proveniente dall’Unione Europea.