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Regno Unito: 4 persone restano in carcere perché sospettate di essere coinvolte nell'attentato di Londra

Scotland Yard chiede a chiunque sia in possesso di immagini o informazioni di recarsi al più presto alla polizia. Gli inquirenti cercano di capire se davvero Masood abbia agito da solo.

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Regno Unito: 4 persone restano in carcere perché sospettate di essere coinvolte nell'attentato di Londra

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La polizia britannica ha rimesso in libertà sei delle persone fermate perché sospettate di essere legate all’attacco di Londra. Quattro restano in custodia cautelare.

Scotland Yard, dopo aver identificato Adrian Russell Elms, l’autore dell’attentato che dopo essersi convertito all’Islam aveva cambiato il proprio nome in Khalid Masood, chiede a chiunque fosse in possesso di informazioni di mettersi in contatto con la polizia. L’obiettivo è quello di verificare se davvero Masood abbia agito da solo.

Nella capitale britannica intanto agenti della polizia hanno reso omaggio a Keith Palmer, il loro collega morto nell’attacco contro il parlamento. Le vittime sono state onorate anche in una veglia svoltasi a Birmingham.

“Alcuni estremisti – spiega Salma Yaqoob, attivista ed ex assessore di Birmingham – cercheranno di sfruttare la situazione, sia estremisti religiosi come quelli dell’ISIL che rivendicano attacchi come questo e vogliono proiettare un’immagine forte di se stessi, per essere più affascinanti in modo da reclutare più persone ai loro scopi malvagi, oppure esponenti di estrema destra che sfruttano simili tragici incidenti per alimentare l’odio contro intere comunità”.

L’appello all’unità, in un momento così drammatico, arriva da più parti. Le vittime dell’attacco sono 4, una cinquantina i feriti. Una colletta lanciata su internet per la famiglia del poliziotto pugnalato a morte davanti a Westminster ha già raccolto 728.000 euro.