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L'Obamacare resiste. Trump ritira la propria riforma sulla sanità

Colpo di scena alla Camera.

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L'Obamacare resiste. Trump ritira la propria riforma sulla sanità

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Colpo di scena alla Camera. Ritirata la Trumpcare. Il presidente americano alla fine ha ceduto e piuttosto che mettere al voto un disegno di legge che non sarebbe mai stato stato approvato, ha deciso di ritirare la propria riforma sanitaria.

L’Obamacare, approvata sette anni fa dall’ex capo della Casa Bianca, resiste. A nulla sono serviti o moniti e gli ultimatum del tycoon. “Questo è un giorno molto triste per noi, ha dichiarato lo speaker della Camera Paul Ryan. Fare grandi cose è difficile. Ci siamo presi il tempo per riflettere su quello che abbiamo fatto e che avremmo potuto fare meglio. Questa è una battuta d’arresto, ma non è la fine della storia.”

Anche se la Trumpcare non passa, la battaglia non è finita assicurano i repubblicani mentre i democratici si prendono la loro rivalsa: “Possiamo dirci soddisfatti, è una grande vittoria per il popolo americano, dice Nancy Pelosi, leader della minoranza democratica alla Camera. Oggi sarà il 51esimo anniversario del discorso di Martin Luther King contro tutte le forme di disuguaglianza, come quella nel settore sanitario che è probabilmente la più disumana di tutte.

Per rimpiazzare la precedente riforma, il tycoon aveva fatto il possibile, facendo anche pressioni sul gruppo ultraconservatore che ostacolava l’accordo perché voleva meno regolamentazioni. La Trumpcare prevedeva di riformare il servizio sanitario nazionale, sostituendo gli attuali sussidi sanitari con crediti fiscali risarcibili nel caso di acquisto di assicurazioni sanitarie. Per ora gli americani si tengono il sistema in vigore, un sistema molto che resta nel complesso molto più costoso rispetto alla media di molti paesi europei.