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Londra si ferma per ricordare l'attacco a Westminster Bridge


Regno Unito

Londra si ferma per ricordare l'attacco a Westminster Bridge

Londra si ferma per un’adunata silenziosa e pacifica per riaffermare la forza di una megalopoli multietnica e multiconfessionale. In migliaia hanno risposto all’invito del sindaco della capitale britannica, il musulmano Saqid Khan, partecipando alla veglia in memoria delle vittime dell’attacco di Westminster. A Trafalgar Square numerose le figure religiose, i politici e gli agenti di polizia, uniti e confusi tra la folla.

Così Sadiq Khan, sindaco di Londra: “Questo attacco al nostro stile di vita, ai nostri valori condivisi, mostra al mondo cosa significhi essere un londinese. I londinesi non saranno mai piegati dal terrorismo”.

Volti noti e anonimi cittadini che hanno voluto esprimere il proprio cordoglio e trasmettere un segnale di unità e speranza. Imponenti le misure di sicurezza, agenti in
tenuta antisommossa ovunque e le strade adiacenti chiuse al traffico da decine di camionette della polizia. Anche i londinesi musulmani vogliono far sentire la loro voce:
“Siamo qui e indossiamo queste magliette per far capire che siamo con Londra, siamo con l’occidente e che tutte le volte che c‘è un attacco contro una nazione, una cultura, una religione, noi siamo con loro”.

Dice un altro uomo: “ Voglio mostrare solidarietà perché io sono un londinese e sono orgoglioso di essere qui. Voglio mostrare al mondo che non ci piegheremo a questa gente”.

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