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Attacco al cuore della democrazia britannica, dopo l'attacco di ieri a Westminster


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Attacco al cuore della democrazia britannica, dopo l'attacco di ieri a Westminster

Questi i fatti: intorno alle 14,30 di mercoledi 22 marzo un uomo a bordo di un suv Hyundai i40, ha imboccato a tutta velocità il ponte di Westminster travolgendo i passanti prima di schiantare l’auto contro i cancelli del Parlamento britannico. Dopo l’impatto l’uomo è riuscito a uscire dal veicolo, evitare la sicurezza e portare avanti l’attacco entrando dentro il cortile di Westminster.

L’uomo, di cui non si conosce ancora l’identità, è riuscito ad accoltellare e uccidere un poliziotto, prima che gli agenti di sorveglianza riuscissero a sparare colpendolo a morte. Il poliziotto ucciso si chiamava Keith Palmer e aveva 48 anni. In servizio da 15 anni, faceva parte del commando di protezione parlamentare e diplomatica della polizia metropolitana di Londra. Lascia una moglie e un figlio.

“Era uscito di casa per andare a lavoro e aspettava la fine del turno per tornbare a casa – ha dichiarato su Twitter il vice commissario di Scotland Yard, Marc Rowly

I sindaco di Londra, Sadiq Khan, ha detto che Palmer era in servizio per “proteggere la città e il cuore della democrazia da quelli che vogliono distruggere il nostro modo di vivere”

PC Keith Palmer waskilleddoinghisduty- protectingourcity and ourdemocracyfromthosewhowantto destroy ourwayof life. pic.twitter.com/hTI1Qqw6M3

— Mayorof London (@MayorofLondon) 22 marzo2017

In un video messaggio, il sindaco Khan, ha dichiarato che i londinesi non saranno “mai piegati dal terrorismo”

#Londra, attacco#Westminster. Il sindacoSadiqKhan</a>: "Nonsaremomai piegatidal terrorismo" <a href="https://t.co/9dDLp4V2dj">https://t.co/9dDLp4V2dj</a></p>&mdash; la Repubblica (repubblicait) 22 marzo2017

Oltre all’attentatore e all’agente di polizia, si contano altre due vittime accertate. Una è una donna di 43 anni, Aysha Frade, insegnante di origini galiziane, sposata e residente e a Londra, Non si conosce ancora l’identità della seconda vittima, un uomo di 50 anni. Entrambi, sembra, siano stati travolti dal suv sul ponte di Westminster.

Seconodo quanto riferisce Scotland Yard i feriti in tutto sarebbero una quarantina. Di questi 27 sono stati trasferiti in ospedale ieri e 7 di loro , tra cui tre poliziotti, risultano in gravi condizioni.

Dei 27 feriti trasportati in ospedale, sette sono in condizioni critiche. Si conosce la nazionalità di alcuni di loro. Tra i feriti ancora in ospedale, secondo quanto riferisce la premier, ci sarebbero 12 cittadini britannici, 3 minori francesi, 2 cittadini romeni, 4 sud coreani, un tedesco, un polacco, un cinese, un americano, due greci.

Tra i feriti lievi risultano anche due donne italiane, una romana e una bolognese, attualmente fuori pericolo. Al momento dell’attacco si trovavano sul ponte. Una di loro, come ha confermato l’ambasciatore italiano a Londra, Pasquale Terracciano, è stata operata per una frattura a una gamba ed è al momento fuori pericolo. L’altra donna è stata dimessa dall’ospedale poco dopo il ricovero.

Al momento dell’attacco, appena scattato l’allarme, gli uffici parlamentari sono stati chiusi e a tutto il personale, compresi i deputati, è stato proibito di lasciare i propri uffici.

Intorno alle 16.40 gli uffici esattamente di fronte al Palazzo del Parlamento sono stati evacuati dopo attente perquisizioni. Per qualche ora si è temuto che un ordigno fosse piazzato nei pressi del Parlamento, riferisce una fonte a Euronews.

Rowley ha dichiarato che l’uomo ucciso dalla polizia era già noto alle forze dell’ordine, ma non ha fornito ulteriori informazioni circa la sua identità. Inizialmente si era pensavo si trattasse dell’imam radicale Abu Izzadeen, ma la notizia è stata smentita dall’avvocato dell’uomo che ha reso noto che Izzadeen si trova al moemnto in carcere.

Scotland Yard, che sta conducendo indagini a tutto campo e ha fermato sette persone tra Londra e Birmingham, parla, al momento, del gesto di una persona sola. Sconosciute al momento le cause del gesto dell’uomo, anche se il sospetto è che sia stato influenzato dall’estremismo internazionale di matrice islamista. Il Segretario alla Difesa inglese, Michael Fallon, ha parlato di un attacco legato al terrorismo islamista.

UK DefenceSecretaryMichael Fallon saysworkingassumptionis#Westminster attackislinkedto Islamicterrorismhttps://t.co/VFlC1CtTqp pic.twitter.com/ytvBdls8zh

BBC BreakingNews (@BBCBreaking) 23 marzo2017

Una delle prime manifestazioni di solidarietà con Londra è stata quella del Presidente francese Francois Hollande: “Innanzitutto voglio chierire che il terrorismo riguarda tutti – ha dichiarato Hollande – anche la Francia che è stata colpita duramente in questi anni, noi capiamo perfettamente come quello che provano in questo moento i cittadini britannici. Allo stesso momento – ha aggiunto il presidente francese – dobbiamo metterci nelle condizioni di rispondere a questi attacchi, come stiamo facendo da mesi in Francia, attraverso un fronte comune europeo”.

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