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Merkel a Erdogan, basta paragoni con metodi nazisti


Germania

Merkel a Erdogan, basta paragoni con metodi nazisti

Berlino ora dice stop. Prosegue con toni sempre più accesi lo scontro diplomatico tra Germania e Turchia dopo l’ennesimo attacco di Ankara in seguito al divieto di alcune regioni tedesche ai comizi di ministri turchi in vista del referendum del 16 aprile. Stavolta a lanciare un monito al presidente Erdogan è la cancelliera tedesca Angela Merkel aggiungendo che Berlino si riserverà il diritto di riesaminare le autorizzazioni.

“I paragoni con i metodi nazisti formulati dai dirigenti turchi quando parlano di decisioni prese dal governo tedesco devono cessare senza se e senza ma”, ha dichiarato la Merkel. “Questi confronti devono smettere, il fine non giustifica i mezzi, bisogna rispettare la sofferenza di coloro che sono stati perseguitati dai nazisti.”

Berlino dunque rispedisce al mittente tutte le accuse, dopo le parole del ministro degli esteri che aveva dichiarato che i tedeschi sono tolleranti ma non degli imbecilli, scende in campo Martin Schulz. Il neoeletto Presidente dei socialdemocratici ha sottolineato che il governo tedesco deve dire chiaramente a Erdogan che la sua strategia prima o poi fallirà: “Ho sentito e visto un breve estratto del discorso del presidente turco. Le sue parole non sono pertinenti, è assurdo e sfrontato che il leader di un paese che consideriamo amico insulti il nostro leader”, ha sottolineato il leader della SPD.

A scatenare l’ennesima scintilla la manifestazione di Francoforte di 30mila curdi, senza contare la vicenda del giornalista del Die-Welt Deniz Yucel, arrestato e detenuto in Turchia.

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